San Raffaele: i dipendenti dell’ospedale bocciano l’accordo sul lavoro

I dipendenti dell’ospedale San Raffaele di Milano non ci stanno e bocciano l’accordo che doveva salvare 244 posti di lavoro. Il referendum sulla bozza di intesa firmata da Rsu e azienda la scorsa settimana, dopo una estenuante trattativa, ha avuto esito negativo: i no sono arrivati al 55% (1.365), contro il restante 45% che ha votato a favore; 65 le schede nulle e 11 le bianche.

Lo spoglio delle 2.551 schede si è concluso nella tarda serata di ieri. L’accordo prevedeva tra l’altro il passaggio al contratto della sanità privata da luglio 2013, con una riduzione di stipendio del 9%. Secondo il delegato Usb Rsu Pierluigi Previtali:


Il risultato non era affatto scontato visto l'impegno dell'amministrazione che ha cercato in tutti i modi di convincere lavoratori e lavoratrici a votare per il sì, con bassezze che hanno rasentato il ricatto morale.



Previtali ha poi aggiunto


siamo pronti a sostenere sia la mobilitazione che le vertenze e il reddito dei colleghi, attraverso una cassa di resistenza e solidarietà.

La proprietà del San Raffaele, il gruppo Rotelli, si dice rammaricata per l’esito referendario:


"Alla luce di quanto emerso dal referendum, al quale sono stati chiamati a partecipare tutti i dipendenti del comparto dell'ospedale San Raffaele e indetto per ratificare l'accordo siglato a Roma dalle Rsu lo scorso 22 gennaio, l'azienda si rammarica per l'esito negativo. L'azione di risanamento intrapresa dall'amministrazione continuerà comunque per consentire il salvataggio e il rilancio del San Raffaele".

E ora? Domani appuntamento a Roma al Ministero del Lavoro dove dopo aver verbalizzato che l’accordo non è stato raggiunto le Rsu proporranno l'apertura di una nuova trattativa:

perché si possa continuare a garantire i livelli occupazionali e salariali.

Le rappresentanze sindacali unitarie chiedono al gruppo Rotelli - che, ricordano, gode di ingenti finanziamenti pubblici - garanzie adeguate altrimenti meglio l’intervento del governo nazionale e regionale.

Foto © Getty Images - Tutti i diritti riservati

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