Scandalo derivati inglesi: irregolari in nove casi su dieci

Gli scandali finanziari in questi giorni non sono un'esclusiva italiana con l'affaire del Monte dei Paschi di Siena... Anche in Inghilterra hanno i loro bei problemi. Anche in questo caso ci sono in ballo i derivati: scommessa o strumento utile, si tratta comunque di strumenti che devono essere maneggiati con cura.

La differenza sostanziale tra i due casi è che ancora una volta noi siamo molto più barocchi. A Londra la situazione è più chiara: secondo un'indagine conoscitiva della Financial Service Authority nove derivati su dieci sarebbero irregolari. Si tratta per lo più di contratti di copertura che sono stati emessi da banche inglesi con aziende britanniche piccole e medie.

Gli istituti di credito che sono finiti sotto indagine sono tutti pezzi grossi come Barclays, Royal Bank of Scotland, Lloyds e HSBC. La Barclays era già finita nei guai per aver manipolato il Libor - che per chi non lo sa è uno dei tassi di riferimento del mercato interbancario. Per questo la banca inglese aveva accettato di pagare un ammenda di 452 milioni di dollari alle autorità inglesi e americane.

Cosa avrebbero combinato le banche? Non avrebbero informato la controparte di tutti i rischi connessi a questo prodotto. E ora l'FSA le ha chiamate a risarcire quelle piccole e medie imprese che hanno acquistato i derivati. Sui 173 casi finiti sotto esame, il 90% ha mostrato serie mancanze.

E questo è accaduto nonostante la legge inglese preveda espressamente una valutazione se chi sottoscrive un derivato sia in grado di gestirlo, e che sia anche correttamente informato sui rischi e le potenzialità. La maggior parte degli strumenti erano stati proposti alle imprese britanniche per difendersi da un aumento dei tassi di interesse.

E' uno dei tanti scandali che riguarda le banche inglesi. Pochi anni fa, ad esempio, erano finite nei guai per la vendita poco trasparente delle assicurazioni sui mutui. Il governo inglese aveva finito per intervenire nazionalizzando le realtà più esposte come i Lloyds per una fattura finale di 68,5 miliardi di sterline, l'11,1% del Pil.

Credit image by Getty Images

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