Il cielo sopra Bruxelles pullula di false low cost

Low cost Milano-Parigi con 9,99 Euro? Una bufala mastodontica, almeno per nove compagnie aeree su 11. Questo quanto emerge da un’accurata ricerca svolta dalla Commissione UE, che evidenzia come oltre la metà (226 su 447 in 15 paesi) dei siti europei di low-cost presentino pubblicità evidentemente ingannevoli.

Indagate anche le autorità di 15 Stati membri tra cui: Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. Tali siti fuori-legge violerebbero alcune norme a tutela del consumatore contenute nelle direttive 84/450/Ce sulla pubblicità ingannevole, nella direttiva 93/13/Ce sulle clausole abusive e nel regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori. Altre sarebbero in contrasto con la direttiva 2005/29/Ce sulle pratiche commerciali sleali.

Un prezzo clamoroso, pochi euro per un volo internazionale: così, grazie ai messaggi tendenziosi dei siti internet,le compagnie low-cost attirano i clienti, che non sono in grado di verificare che nel prezzo pubblicizzato non sono incluse le tasse e alcuni costi fissi.

Sui cieli spagnoli c’è aria di tempesta per Iberia, Vueling, Spainair e Ryanair, tutte finite nell’occhio del ciclone dell’autorità di controllo europea. Inanto a Bruxelles si sta preparando la “black list” dei soliti “scorretti” che verrà resa nota a gennaio. Le compagnie avranno tempo quindi 2 mesi per mettersi in regola rendendo le proprie offerte il più trasparente possibile.

Invece, per quanto riguarda l'Italia, avendo approvato i decreti legislativi 145 e 146 del 2 agosto 2007, il Bel Paese sarà uno dei primi Stati europei (sono solo 10 su 27) a rendere effettive le norme contenute nella direttiva, in grado di garantire ai consumatori entro la fine di dicembre un alto livello di tutela di fronte alla pubblicità e alle pratiche commerciali sleali, aggressive e ingannevoli…il tutto sta nel vedere se sarà applicata.

Cornelia Kutter, consulente legale: "Imaginiamo di avere una compagnia aerea con prezzi bassissimi inizialmente e di confrontare questi con quelli più alti di un'altra compagnia, ovviamente si è attirati dalla prima, ma alla fine si finisce per pagare di più. Una regolamentazione va a vantaggio non solo dei consumatori ma anche delle compagnie più trasparenti".

  • shares
  • Mail