ESCO: il risparmio energetico che fa guadagnare!

Esco Chi l'ha detto che per migliorare l'efficienza energetica del proprio condominio si debba spendere una fortuna? Soluzioni a costo zero incontrano il desiderio di risparmio energetico di condomini, amministratori ed enti pubblici spesso scoraggiati nelle loro buone intenzioni ambientaliste da costi di ristrutturazione eccessivi.

La risposta al desiderio di risparmio intelligente ma soprattutto economico si chiama Esco (Energy Service Company), ovvero soggetti che effettuano l'intervento, grazie alle risorse anticipate dal sistema bancario. Le società di servizi energetici si accordano con il condominio (che non paga niente) su quanta parte del risparmio economico ottenuto debba servire a ripagare l'investimento, definendo così il piano di rimborso. Alla fine del periodo di rimborso, l'utente finale diventa titolare dell'intervento e usufruisce in pieno dei risparmi derivanti. Cosa vuol dire al lato pratico? Che se un condominio/regione/ente spende 100 e tramite l'intervento di una Esco arriva a spendere 80, continuerà a pagare alla Compagnia 100 fino a quando non avrà ammortizzato i costi di ristrutturazione energetica.

Come funzionano gli ESCO?
Si avvalgono del meccanismo di Finanziamento Tramite Terzi, previsto dalla Direttiva 93/76/CEE, ribadito dalla Direttiva 2006/32/CE e dal Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica della Commissione Europea, dal IV rapporto dell'IPCC, dal DPEF 2008/11 e inserito in numerosi Piani Energetici Regionali.

Si tratta di uno strumento finanziario, presentato sotto forma di "accordo contrattuale, che comprende un terzo - oltre al fornitore di energia e al beneficiario della misura di miglioramento dell'efficienza energetica - che fornisce i capitali per tale misura e addebita al beneficiario un canone pari a una parte del risparmio energetico conseguito avvalendosi della misura stessa. Il terzo può essere o no una Esco".

In altre parole, la Esco effettua l'intervento, grazie alle risorse anticipate dal sistema bancario, e si accorda con l'utente finale (che non paga niente) su quanta parte del risparmio economico ottenuto debba servire a ripagare l'investimento, definendo così il piano di rimborso. Alla fine del periodo di rimborso, l'utente finale diventa titolare dell'intervento e usufruisce in pieno dei risparmi derivanti.

Alcuni esempi
A titolo di esempio, a fronte di un risparmio economico del 30% conseguibile dopo la realizzazione di interventi di miglioramento di efficienza energetica del condominio da parte della Esco, una piccola parte di quel risparmio, stabilita contrattualmente, andrà immediatamente e per tutta la durata del contratto, a beneficio dei condomini, e sarà visibile nella riduzione della bolletta energetica. Finito l'ammortamento, l'utente usufruisce dell'intero risparmio del 30%.

Questo meccanismo -semplice ed efficace- è chiamato anche "Finanziamento tramite terzi" (Ftt), e può essere molto flessibile. Ad esempio, i risparmi conseguiti possono anche essere ripartiti sin da subito tra amministrazione ed Esco, in percentuali variabili (anche al 50%, ma di solito le frazioni sono 70% alla Esco, 30% al cliente, oppure 90 e 10). Tutto dipende dal potenziale risparmio, dal tipo di contratto e dalla sua durata: se tutti i risparmi vanno alla società appaltatrice, ad esempio (e in questo caso si parla di "cessione globale" o "first out"), i rientri avvengono anche in due o tre anni, quindi in tempi brevi rispetto alla durata media dei contratti tra Esco e clienti (dai cinque ai sette anni).
I vantaggi per i clienti sono evidenti: assenza di rischi finanziari (tutto ricade sotto la responsabilità della Esco), opportunità di realizzare interventi senza risorse proprie, liberazione dalle problematiche connesse alla gestione.
Ma anche le Esco hanno ottime prospettive. Le amministrazioni locali sono clienti ideali, sempre a corto di finanziamenti e con impianti generalmente vecchi. Ma soprattutto pagano sempre le bollette, garantendo quel "flusso di cassa" indispensabile per un finanziamento di questo tipo.
Senza contare che questi contratti possono essere utilizzati anche dal settore privato: uffici e industria, ma anche condomini. Quel che conta è il potenziale di risparmio.

Il panorama italiano

Sono numerose ed in crescita le Società di servizi energetici che permettono di guadagnare risparmiando sulle spese di ristrutturazione energetica. Qui trovate l'elenco ufficiale dei soggetti accreditati mentre per una guida aggiornata consigliamo l'opuscolo "Un milione di condomini efficienti".
Sempre in tema di risparmio energetico (ed economico) consigliamo il sito allestito da WWF, Top Ten, con utili consigli per migliorare la propria efficienza.

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