Monti Bond: cosa sono e come funzionano

All'inizio c'erano i Tremonti Bond, il prodotto della fertile fantasia del ministro dell'Economia dei governi Berlusconi. Col quel nome venivano chiamate delle obbligazioni subordinate senza una scadenza che erano state pensate da Giulio Tremonti per migliorare la capitalizzazione delle banche.

Chi li chiedeva, oltre a pagare gli interessi e a rimborsare le obbligazioni, doveva impegnarsi a mantenere non ridurre i crediti a piccole e medie imprese, sospendere la riscossione delle rate dei mutui a chi era senza lavoro, e limitare le remunerazioni dei vertici aziendali.

Sottoscrissero queste obbligazioni il Banco Popolare (per 1.450 milioni di euro), la Banca Popolare di Milano (500 milioni di euro), il Monte dei Paschi di Siena (1.900 milioni di euro) ed il Credito Valtellinese – 200 milioni di euro. Finora gli unici ad aver rimborsato integralmente il prestito sono stati quelli del Banco Popolare.

I Monti Bond sono titoli simili a quelli emessi da Tremonti, si differenziano in particolare per il tasso di interesse, si parte dal 9% e si può arrivare fino al 15%. Questi titoli  consentono all'emittente di non pagare gli interessi sui prestiti subordinati già in circolazione quando è possibile esercitare l'opzione di non pagamento, e prevedono la possibilità del rimborso delle cedole in azioni calcolate a prezzi di mercato, in caso Mps sia in perdita o con utili che non coprano l'intero importo degli interessi sulle convertibili.

Credit image by Getty Images

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