Finanziaria in vena di Welfare, novità per famiglie e disabili

Welfare Non c’è ancora nulla di definitivo è bene ribadirlo. Fino a quando non ci sarà il via libera definitivo della Camera la Finanziaria non entrerà in vigore. Tra partiti emergenti e polemiche battenti il governo sta valutando un disegno di legge a base di Welfare in materia di politiche sociali e famiglia. Approvato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri il provvedimento delega il governo ad applicare le norme previste non appena venga pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Famiglia

Salgono alla ribalta le regole sui congedi parentali per tutte le classi lavorative indipendentemente dalla forma contrattuale (autonomo, subordinato o parasubordinato). Si apre la possibilità per i neo-genitori di usufruire di sconti orari nelle prestazioni lavorative fino ad un massimo di metà giornata. Alle mamme in congedo sarà inoltre permesso di partecipare a concorsi pubblici, procedure selettive e corsi di formazione/riqualificazione professionale, purché con idoneità attestata dal medico curante.

Sarà inoltre esteso il divieto di licenziamento all’affidamento preadottivo con le stesse modalità di congedo previste per la maternità (dall’ingresso del bambino in famiglia fino ad un anno di età).

Dovrebbe inoltre essere confermata la Carta Famiglia (v. esperimenti regionali) , con cui si concedono sconti e convenzioni con soggetti pubblici e privati ai nuclei numerosi (con almeno 3 figli).

Diasabili

Sono 2.615.000 in Italia le persone non autosufficienti, secondo gli ultimi dati resi disponibili dell'Istat. Il dato e' riferito a donne e uomini che presentano da una totale mancanza di autonomia per almeno una delle funzioni che permettono di condurre una vita quotidiana normale. Prendendo in considerazione anche le persone che hanno bisogno di aiuto, anche in parte, per svolgere attivita' essenziali come alzarsi da un letto o da una sedia, lavarsi o vestirsi il numero sale di molto fino a quasi sette milioni, circa il 13% dell'intera popolazione. Piu' nel dettaglio, gli anziani disabili di eta' superiore ai 65 anni rappresentano il 19,3%, mentre sale il numero degli over 80: 47,7% di cui il 38,7% di uomini e 52% di donne (v. articolo).

Con l’articolo 1 del Disegno di Legge si delega il Governo a definire le condizioni di non autosufficienza in riferimento alla perdita di capacità fisiche o psichiche anche parziale, articolando la non “autosufficienza” in diversi livelli di gravita'. L'accertamento sarà effettuato "da Unita' di valutazione multidisciplinari in cui e' assicurata la partecipazione, tra gli altri, del medico di medicina generale del malato, di personale sanitario dell'area infermieristica e riabilitativa e delle figure professionali socio-assistenziali dei Comuni".

Con l’obiettivo dichiarato del nuovo provvedimento sarà facilitare la permanenza in famiglia dei soggetti non autosufficienti garantendo loro un sistema di assistenza adeguato, il governo dovra' definire i Liveas, indicando gli standard qualitativi e quantitativi delle prestazioni sociali a rilevanza sanitaria e delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale in relazione alla durata dell'assistenza, al livello di non autosufficienza e alle caratteristiche del nucleo familiare dell'assistito.

Nei decreti attuativi dovranno essere anche delineati "principi e modalita' sulla cui base puo' essere richiesta agli assistiti la compartecipazione al costo delle prestazioni".

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