L’eBay dei poveri si sviluppa su MicroPlace

Microplace Il Microcredito profetizzato e divulgato dal grande banchiere dei poveri Muhammad Yunus è sbarcato anche su eBay. Cooperazione e sviluppo in salsa tecnologica dunque per il grande sito di aste americano, che attraverso una nuova società, la Microplace, mira a migliorare la vita di tutte quelle piccole attività del “terzo mondo” che hanno necessità di piccoli fondi per potersi espandere e che non trovano aiuti finanziari.

Il meccanismo è molto semplice, dopo essersi iscritti al sito, si “presta” una piccola quota di denaro a Microplace che provvederà a girarlo al progetto da finanziare, se scelto, seguito da un ente benefico.
Sulla pagina di apertura, il finanziatore sceglie continente e paese in relazione ai quali sono presentate le opportunità d’investimento selezionate da una Ong locale, che beneficiano imprenditorialità diffusa di individui o piccole comunità. Si parte da un investimento minimo iniziale di 100 dollari ma quelli successivi possono essere inferiori. Il tasso d’interesse oscilla tra l’1,53%. La restituzione dei prestiti è a 23 anni e il meccanismo di trasferimento dei fondi (senza costi aggiuntivi ) è affidato a PayPal, altra società del gruppo eBay specializzata nei pagamenti online, ed è all’insegna della semplicità e della trasparenza.

I creditori ricevono un messaggio "hai dei soldi" sul loro account sul sito appena i guadagni consentono al neo imprenditore di rientrare dalla sua esposizione. Garante del valore sociale dell’iniziativa sono l’americana Calvert Social Investment Foundation, forte di una decennale esperienza nella microfinanza, e Oikocredit, una banca che ha già finanziato oltre 500 progetti con microprestiti, da un impianto di lavorazione artigianale della tapioca in Ghana a piccoli allevamenti in Bolivia.

Non nuova a slanci filantropici eBay nella persona del suo fondatore, Pierre Omidyar, fece una donazione di 8,5 milioni di dollari a Unitus Equity Fund, che distribuisce microprestiti in Asia e America Latina. Altri 1,4 milioni sono stati destinati a sviluppare piattaforme e software specifici per istituzioni specializzate in microfinanza. Tra i primi servizi online ispirati alla Grameen Bank c’è kiva.org. un network di microprestiti che ad oggi ha accordato oltre a 13 milioni di dollari con una media di 500 dollari per linea di credito. Seguita a ruota da vari altri cloni, tra cui Prosper.com lanciato a San Francisco un anno fa che ha distribuito decine di milioni di prestiti. Similari sono le iniziative worldvision.org e microloanfoundation.org. Mutuato anche in Europa anche se per ammontare più sostanziosi (3.8007.700 euro) per aiutare le categorie svantaggiate. Nel 2005 sono stati erogati 27mila micro finanziamenti in testa Pologna, Francia e Finlandia secondo i dati raccolti da europeanmicrofinance.org (v. articolo).

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