Il canone RAI allenta la stretta sui computer

Canone RAI "Chiunque detenga uno o piu' apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni e' obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l'impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l'utenza di un apparecchio radioricevente." Questo quanto previsto dal Regio decreto-legge 21.02.1938, n. 246 (G.U. 05.04.38, n. 78) – Decreto convertito in legge 04.06.38, n. 880 (G.U. 05.07.38, n. 150)

Certo è che la legge in questione risale a circa 70 anni fa, fanno notare all’Associazione per i diritti degli Utenti e Consumatori, che sottolinea come il testo di legge sia paradossalmente anacronistico vista l’evoluzione delle tecnologie in atto. Rientrerebbero nel canone, secondo quanto previsto in termini generalissimi dal regio decreto, oltre alle tv, anche videoregistratori, modem, navigatori satellitari, videocamere, fotocamere digitali e videocitofoni….ma non più i computer!

Stralciato infatti dalla consueta missiva di sollecito il riferimento ai computer riguarderebbe solo gli stranieri, ma, attenzione però, non pagare il canone potrebbe comportare l’incarcerazione!

Leggendo infatti la lettera inviata questo fine anno, si nota che le parole "personal computer" sono sparite (rimangono invece i decoder digitali e altri apparecchi multimediali). Davvero ci sarebbe da esultare, perche' tale specifica esclusione potrebbe indurci a pensare di non dover piu' sborsare l'odiatissimo balzello anche per il solo possesso di un computer.

Forse la Rai ha recepito le osservazioni di migliaia di cittadini e ha chiarito –seppur obliquamente- che il computer non e' soggetto alla tassa? Niente affatto! Sul retro della lettera, l'invito a pagare in lingua inglese, francese, araba e cinese menziona anche il computer. Forse vi e' stato un disguido in fase di traduzione? O forse solo gli stranieri devono pagare il canone per il computer?

Leggendo oltre, la Rai cita come principale vantaggio dell'abbonamento il non incorrere in "reati di evasione fiscale", a cui sarebbe equiparato il mancato pagamento del canone. Insomma, per la Rai chi non paga il canone commette un crimine, anche se la legge in realta' parla soltanto di illecito amministrativo con conseguente sanzione pecuniaria (una multa, per intendersi). (v. articolo)

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