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Il canone RAI allenta la stretta sui computer

Pubblicato: 21 nov 2007 da Dust

Commenti dei lettori

Canone RAI “Chiunque detenga uno o piu’ apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni e’ obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l’utenza di un apparecchio radioricevente.” Questo quanto previsto dal Regio decreto-legge 21.02.1938, n. 246 (G.U. 05.04.38, n. 78) – Decreto convertito in legge 04.06.38, n. 880 (G.U. 05.07.38, n. 150)

Certo è che la legge in questione risale a circa 70 anni fa, fanno notare all’Associazione per i diritti degli Utenti e Consumatori, che sottolinea come il testo di legge sia paradossalmente anacronistico vista l’evoluzione delle tecnologie in atto. Rientrerebbero nel canone, secondo quanto previsto in termini generalissimi dal regio decreto, oltre alle tv, anche videoregistratori, modem, navigatori satellitari, videocamere, fotocamere digitali e videocitofoni….ma non più i computer!

Stralciato infatti dalla consueta missiva di sollecito il riferimento ai computer riguarderebbe solo gli stranieri, ma, attenzione però, non pagare il canone potrebbe comportare l’incarcerazione!

Leggendo infatti la lettera inviata questo fine anno, si nota che le parole “personal computer” sono sparite (rimangono invece i decoder digitali e altri apparecchi multimediali). Davvero ci sarebbe da esultare, perche’ tale specifica esclusione potrebbe indurci a pensare di non dover piu’ sborsare l’odiatissimo balzello anche per il solo possesso di un computer.

Forse la Rai ha recepito le osservazioni di migliaia di cittadini e ha chiarito –seppur obliquamente- che il computer non e’ soggetto alla tassa? Niente affatto! Sul retro della lettera, l’invito a pagare in lingua inglese, francese, araba e cinese menziona anche il computer. Forse vi e’ stato un disguido in fase di traduzione? O forse solo gli stranieri devono pagare il canone per il computer?

Leggendo oltre, la Rai cita come principale vantaggio dell’abbonamento il non incorrere in “reati di evasione fiscale”, a cui sarebbe equiparato il mancato pagamento del canone. Insomma, per la Rai chi non paga il canone commette un crimine, anche se la legge in realta’ parla soltanto di illecito amministrativo con conseguente sanzione pecuniaria (una multa, per intendersi). (v. articolo)

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • bali

    21 nov 2007 - 11:40 - #1
    1 punto
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    …Rientrerebbero nel canone, secondo quanto previsto in termini generalissimi dal regio decreto, oltre alle tv, anche videoregistratori, modem, navigatori satellitari, videocamere, fotocamere digitali e videocitofoni…

    io però poi voglio vedere la RAI sul mio TOMTOM!!! :D :D

  • Profilo di akapretto

    akapretto

    21 nov 2007 - 17:39 - #2
    1 punto
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    4 imbecilli…

  • Profilo di dog

    dog

    22 nov 2007 - 00:00 - #3
    -1 punto
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    è assurdo.
    prepotenza e assurdità.
    decreto di anni fa che nessuno cerca di sistemare.
    penso che anche se rifacessero una legge, la politica farebbe pagare il canone anche sul canto degli uccelli.
    berlusconi voleva eliminare il canone ma gli tapparono la boccuccia.
    siamo in italia

  • LOLa

    22 nov 2007 - 09:01 - #4
    1 punto
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    no berlusconi voleva eliminare un concorrente, non il canone ;)

  • Giovanni Radici

    25 feb 2008 - 00:17 - #5
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    E’ curioso che l’argomento canone rai - computer ritorni periodicamente! Anche quest’anno mi e’ arrivata la solita letterina (stavolta in busta verde!), che pero’ stranamente NON conteneva riferimenti a computer di sorta, e sapete perche?
    Semplice: l’anno scorso il Governo della Repubblica ha emanato un decreto per un incentivo per favorire la diffusione di dispositivi atti o adattabili alla ricezione della tv digitale (DECRETO 3 agosto 2007 Individuazione delle caratteristiche minime cui devono rispondere gli apparecchi televisivi per accedere alla detrazione fiscale di cui
    all’articolo 1, comma 357, della legge 27 dicembre 2006, n. 296), bene i computer - TUTTI, anche il mio commodore 64, il mio amiga 500 e la mia sun ultra 5, NON CI SONO!
    Lo stesso Governo Della Repubblica Italiana ha, di fatto, definito cosa e’ adatto o adattabile alla ricezione delle emissioni radiotelevisive, meglio di cosi’ …
    Comunque, a scanso di equivoci, ai sensi del dpr445/2000, AUTOCERTIFICO che gli elaboratori elettronici in mio possesso (sopra citati) NON sono adatti od adattabili alla ricezione delle emissioni radiotelevisive, chi ha orecchie per intendere intenda (ovvio, l’onere della prova NON e’ mio!).
    (speriamo che la si pianti di raccontare scemenze sulla favoletta della adattabilita’, gli elaboratori elettronici NON sono tutti uguali …)
    Auguri a tutti.
    GR

  • Drake

    25 feb 2008 - 12:45 - #6
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    Mi auguro che il Garante prenda in considerazione la Sentenza della Corte Costituzionale n. 1030/1988 che parla di Radiotrasmissioni e, parifichi un computer ad un apparecchio Radioelettrico di debole Potenza. Tenendo ben conto che tra l’altro, un P.C. non prevede l’obbligo da parte dell’utente di accedere a video o radio trasmissioni online e comunque non utilizza frequenze radio riservate, ma cavi elettrici a bassa tensione di proprietà della Telecom per tutto l’Ultimo Miglio e, per la quale l’utente della linea Telefonica paga già un Canone (anche con qualsiasi concessionario per il quale l’utente abbia un contratto di telefonia…). Ora, il fatto che la RAI faccia appello a una Regio Decreto del 1938 è pura Follia Burocratica, questo solo perché il Legislatore a quei tempi non aveva nessuna possibilità di prevedere l’evoluzione delle trasmissioni di Notizie che ci sarebbe stata 70 anni dopo, ed è anche vero che i Legislatori che sono seguiti non hanno mai provveduto ad aggiornare una Legge a tempi che incalzavano… Ma nel 1973, molti Politici, tra cui Marco Pannella e l’Ex Presidente della Repubblica Cossiga, passarono “Una Notte Online” con i mezzi di allora…. i CB, la Citizen Band, i Radioamatori per intenderci. La Legge che venne emanata, sanciva la Libertà di Antenna e, quindi la Libertà di Informazione! Esattamente come adesso un computer, tramite i Blog, i Forum, i Siti Web ci consentono di avere informazioni alle quale accediamo liberante SENZA DOVERE AGGIUNGERE HARDWARE AI NOSTRI PC!!! Per quindi non viene effettuata nessuna modifica strutturale al Computer, ne alla linea Telefonica come neppure alle linee telefoniche!!!

    Il Regio Decreto del 1938 parla molto chiaro “Apparecchi Atti o Modificabili per ricevere Radioaudizioni…” Parla di Ricezioni Eteree… il che presuppone una modifica strutturale del Computer che non rispecchierebbe più l’uso Ludico o Professionale del Computer stesso. Il Regio Decreto parla di apparecchiature Atte alla ricezione, il Computer non è un’apparecchiature elettrica Atta a ricevere Radio comunicazioni! Ma uno strumento di Lavoro e Comunicazione con il quale è previsto l’uso Ludico dell’apparato.
    A questa stregua la Telecom potrebbe chiederci un canone perché usiamo Skype!!!

    Il Garante dovrebbe anche tenere conto non solo di questo, ma anche del fatto che da un qualsiasi Sito Web è possibile fare Streaming Audio e Video senza l’ausilio di Modifiche Strutturali Hardware e del Server Emittente e del Personal Computer Ricevente e che, quindi, non è l’utente della rete che effettua modifiche agli apparati come neanche chi fa Streaming Audio/Video!

    Un Computer viene venduto di Default con un Lettore DVD, che non necessariamente serve per guardare Film… Ma anche per la professione, come per i momenti ludici e, che comunque già alla fonte viene pagato una percentuale sui costi alla S.IA.E., lo stesso vale per Masterizzatori e Supporti Registrabili!!! Così come Per ogni CD/DVD che acquistiamo per un Programma così come per un Video Gioco, così come per guardare un DVD comprato o noleggiato….
    Un Computer viene venduto di Default con una Scheda di Rete e un Modem, ma questo non vuole certamente dire che l’utente lo utilizzi per ricevere programmi televisivi in Streamig, casomai dovrà essere chi fa Streaming a dover essere in regola con la S.I.A.E. per quello che trasmette.
    Un Computer necessita di Default di un Monitor, il che non presuppone il fatto che il Monitor sia anche un Combo TV… e non presuppone neppure il fatto che l’utente lo utilizzi esclusivamente per vedere o ascoltare lo Streming Audio/Video.

    CHI USA UN COMPUTER HA GIÀ PAGATO ALLA FONTE, PAGA PER OGNI SUPPORTO ORIGINALE, PERCHE’ DEVE PAGARE ANCORA?

  • marcauz

    11 ott 2009 - 09:24 - #7
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    il canone rai pretende d’essere pagato quando si possiede un mezzo “atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni

    ..una pretesa allucinante. qualsiasi oggetto è adattabile alla ricezione delle “radioaudizioni” del regio decreto (SIC!)

    prendo un frigorifero, ci monto sopra un monitor, un sintonizzatore, collego il trasformatore della lavatrice ai suddetti apparecchi ed ecco che la lavatrice manifesta la sua adattabilita’ a ricevere radioaudizioni”, obbligandomi quindi a pagare il canone rai, anche se non compio le operazioni sopra descritte, solo per il fatto che sono comunque possibili!

    … potremmo riconsidererare una regia legge, visto che siamo ormai una repubblica?

    … sembra un editto medioevale…, il diritto di prima notte almeno era esplicito.
    quella legge in sostanza permette alla rai di reclamare il canone a chiunque possegga qualcosa che si possa adattare a ricevere “radioaudizioni”, ovvero qualsiasi oggetto.

    w il re!