Ecologia elettorale: la pipi entra in campo

ecologia In Italia, l'avvicinarsi della data delle elezioni, ci ha reso testimoni di una escalation di dichiarazioni populistiche e di feroci accuse alle incapacità varie della controparte. Un clima rovente che ha sollevato critiche non solo dall'interno del nostro Paese ma anche, e specialmente, dall'estero. In particolare i media inglesi non perdono mai occasione per salire in cattedra e insegnare a noi, povero popolo latino confusionario e irrispettoso, come comportarci.

Per una volta le sorti sembrano ribaltarsi. La scadenza elettorale delle amministrative del prossimo week end sta portando il confronto a livelli veramente aulici e anche l'ecologia, a cui i sudditi della regina sembrano particolarmente sensibili, viene largamente strumentalizzata coinvolgendo anche i metodi di smaltimento degli escrementi liquidi dell'uomo.
Ecco allora il sindaco di Londra (per capirci il loro Veltroni) che dichiara ai quattro venti che sono oltre 15 mesi che non tira lo sciacquone quando fa pipi. Così, ci insegna, si risparmia tantissimo con un semplice cambiamento comportamentale e anche d'estate, parola di sindaco, nessuno scarafaggio. E poi, chicca finale, "in giro ci sono un mucchio di giardinieri che la fanno in un secchio per poterla usare poi come concime, e le piante ne vanno pazze".

Botta e immediata risposta a Westminster: Tony Blair utilizza a Downing Street lampadine a basso consumo energetico. Ma chi supera veramente tutti è David Cameron, va al lavoro in bicicletta ma seguito dall'auto che porta scarpe di ordinanza e valigetta.

Confronto veramente poco edificante e fortunatamente gli elettori non sono stupidi : useranno carta riciclata per le schede elettorali ??

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