Tassa sul lusso, la quiete dopo la tempesta!

La grande onda di Katsushika Hokusai

Con l’appropinquarsi della scadenza al 30 novembre del termine per il pagamento dell’odiata tassa sul lusso sarda e dopo numerosi controlli di costituzionalità ed equità da parte del governo italiano e della stessa Unione Europea, si profilano all’orizzonte della Finanziaria alcune novità significative per i non residenti.

Le buone notizie riguardano il pagamento delle imposte sulle seconde case. Si precisa a norma di legge il concetto di “abitazione principale”, secondo cui saranno esentati dal pagamento coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione in Sardegna per motivi di lavoro. Pertanto chi era residente in un comune sardo della fascia costiera e si è dovuto spostare dall'Isola per lavorare non dovrà pagare la tassa perchè la sua abitazione viene considerata “prima casa”. Inoltre non pagheranno le imposte regionali sulle plusvalenze da cessione dell'immobile i proprietari delle seconde case ad uso turistico che hanno ereditato l'abitazione.

Alcune correzioni riguardano inoltre le modalità di pagamento delle tasse sulle imbarcazioni che transitano in Sardegna e che sinora erano tassate per l'intero anno al primo attracco. Ora l'imposta verrà versata “settimanalmente” con un importo inferiore che va da un minimo di 120 euro per imabarcazioni da 14 metri sino ad un massimo di 3.750 euro per i maxiyacht.

La tassa si applicherà a tutti, anche dai sardi in applicazione di quanto richiesto da Governo e Ue, viene di fatto eliminata la distinzione per chi ha il domicilio fiscale fuori dall'Isola, ma in pratica chi tiene la propria barca per almeno 10 mesi in un porto sardo sarà completamente esonerato dal pagamento. Vengono tassate, invece, le unità da diporto commerciali adibite al noleggio.

Dulcis in fundo sono previste sanzioni (da 1.000 a 2.000 euro) per i contribuenti, notai e gestori dei porti che omettono di comunicare (anche attraverso i questionari predisposti dall'Agenzia regionale per le Entrate) gli atti ed i numeri rilevanti per tassare le plusvalenze e i transiti delle barche.

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