Portabilità dei mutui a costo zero, parola di Abi!

Portabilità dei mutui Associazioni consumatori-Abi, 1 a 0! L’associazione delle Banche Italiane avrebbe infatti accettato di sobbarcarsi i costi di trasferimento dei mutui da un istituto di credito all’altro, stando a quanto espresso ieri dal Comitato esecutivo dell’Associazione stessa in merito alle procedure semplificate per la portabilità del mutuo.

“La delicata questione dei costi rientra nelle materie di esclusiva competenza delle banche, nel rispetto delle regole di concorrenza e in linea con quanto previsto dalla legislazione vigente”.

Sarebbero quindi finiti i tempi bui di penali di estinzione anticipata e i costi di “trasloco” del mutuo a carico dei consumatori, largo invece all’”atto unico” con cui si semplifica la procedura di stipula e si assumono con atto volontario i costi di transizione da parte dell’istituto subentrante.

Il contratto di mutuo tra la nuova banca e il cliente, la quietanza di pagamento rilasciata dalla banca originaria, il consenso alla surroga e l’annotazione della surroga stessa a margine dell’ipoteca originariamente iscritta saranno dunque espletati in un unico “atto” sebbene costituiscano sempre e comunque 5 momenti ben distinti della procedura. Sforbiciata non solo sui costi ma anche sulla tempistica. Entro un massimo di 15 giorni sarà comunicato ai clienti il debito residuo attraverso un sistema di colloquio interbancario.

“Per modificare alcune delle condizioni del precedente mutuo – spiega la nota dell’Abi - sarà necessario un unico documento sottoscritto dalla banca e dal mutuatario, che di norma non richiede l’intervento del notaio, e contenente le nuove condizioni concordate.” Anche in questo caso vengono garantiti tempi certi per la comunicazione al cliente sull’esito della richiesta di rinegoziazione entro 10 giorni lavorativi.

Rapidità e piena informazione in sole quattro fasi: l’avvio della procedura di rinegoziazione con la richiesta del cliente, l’analisi da parte della banca della fattibilità dell’operazione, la risposta della banca alla richiesta di rinegoziazione, l’atto di rinegoziazione.

Mentre si dibatte sull’operatività delle riforme Bersani però i tassi sui mutui continuano a macinare tassi record. Nell'ultima rilevazione Abi, contenuta nel rapporto mensile dell'associazione, i prestiti in euro alle famiglie per l'acquisto di nuove abitazioni si sono attestati al 5,71%. Ad agosto sono volati al 5,63% come media mensile, oltre un punto percentuale superiore ad agosto 2006, quando era stato del 4,57%. Dopo l'11 settembre i tassi avevano iniziato a scendere, toccando il minimo a luglio 2003 al 3,58%. All'inizio dell'anno i tassi d'interesse bancari per l'acquisto di abitazioni venivano segnalati dall'Abi al 5%. Da allora l'aumento è stato costante e particolarmente accentuato in estate: a giugno ha sfiorato il 5,5%, a luglio il 5,6% per arrivare ad agosto al 5,62%, livello mantenuto a settembre e salito al 5,71% in ottobre (v. articolo).

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