Voci di corridoio l’avevano preannunciato ma ormai si tratta di un qualcosa di più di un semplice rumor: non ci saranno più incentivi per la rottamazione delle auto nella prossima Finanziaria, parola di Pecoraro Scanio! Stando alle affermazioni del Ministro dell’Ambiente infatti la proposta non ha raggiunto il Parlamento. “In tutti i casi, sostiene il Ministro - se proprio ci sarà la rottamazione il nostro giudizio sarà condizionato alla dimostrazione effettiva della capacità di questo provvedimento di portare a una riduzione dei gas serra e dello smog”.
Non fanno notizia le 880.700 automobili Euro 0 ed Euro 1 rottamate in Italia negli ultimi 10 mesi né tantomeno e l’immatricolazione di 168.612 auto con cilindrata inferiore o pari a 1300 cc. Certo non tutti gli incentivi sono andati a buon fine, molti (79.939) infatti sono stati gli acquisti di auto a consumo superiore ai 1300 cc, ma sempre rispondenti al limite di CO2 indicato.
Secondo le proiezioni dell’UNRAE, che ha svolto un’approfondita ricerca, nell’intero periodo di 15 mesi del programma di rottamazione (ottobre 2006 – dicembre 2007), verranno vendute con incentivo 420.000 vetture, di cui 280.000 con cilindrata inferiore o pari a 1300 cc e 140.000 con cilindrata superiore (vedi analisi UNRAE).
Nonostante il 67,84% del totale delle immatricolazioni incentivate sia stato impiegato per l’acquisto di nuovi veicoli con cilindrata inferiore o uguale a 1300 cc, Ministero dell’Ambiente e Governo non sembrano interessati a riproporre l’incentivo. Che si tratti di una spesa ingente per l’Erario non è una novità. Stando alle stime UNRAE infatti sarebbe di 480,48 milioni di euro il costo complessivo dell’operazione, considerando l’incentivo erogato e il mancato incasso della tassa di possesso per 3 o 2anni, ma l’aspetto preoccupante è che in realtà l’incentivo non sembra aver modificato la situazione inquinamento.
Certo le case automobilistiche, Fiat in testa, ne hanno beneficiato ampiamente ma la realtà è che invece di stimolare la conversione in impianti di carburazione a Gas o l’acquisto di auto a minor impatto ambientale si è solamente stimolato l’acquisto di auto nuove spesso a gasolio, che rilasciano nell’atmosfera meno CO2 ma più polveri sottili, nonostante l’azione dei filtri antiparticolato. Le auto a gasolio infatti oltre al notorio PM10 (materiale particolato con un diametro pari o inferiore ai 10 micron) rilasciano particelle più sottili ancora, non filtrabili dalle attuali tecnologie.
Rimane il fatto che per il 2008 la strategia governativa punterà tutto sui treni e trasporti pubblici, come a dire non tutto il male viene per nuocere!
“Noi piuttosto abbiamo chiesto - ha concluso Pecoraro - a Prodi e Padoa Schioppa di prevedere i fondi per i 1000 treni per i pendolari e quelli per la mobilità sostenibile e il potenziamento del trasporto pubblico urbano”.
Il fatto è che gli eco-incentivi alla rottamazione non si sono dimostrati efficaci come sperato da ambientalisti e governo.
Francesco D'Ambrosio
25 nov 2007 - 18:03 - #1Sono totalmente d’accordo col Ministro Pecoraro Scanio, che non vuole rinnovare i fondi nella Finanziaria 2008 per la rottamazione delle vecchie auto. Gli ecoincentivi per la rottamazione di automobili sono dannosi, drogano il mercato, danno l’illusione di comprare un’auto ecocompatibile quando invece non lo è. C’è chi non è d’accordo con Pecoraro; a costoro chiedo di riflettere, di ragionare.
Per rottamare l’auto vecchia si sostiene un costo ambientale, energetico ed economico elevatissimo. L’unico miglioramente può darlo l’investimento dei fondi, prima erogati per i vecchi econincentivi, in treni (non la falsa alta velocità), bus, bike sharing ed anche auto elettriche. Non ha più senso finanziare auto che usano petrolio. Questa fase è terminata, chi voleva cambiarla poteva farlo, ora si passa alla fase successiva.
Se poi i cittadini volessero cambiare la loro auto, sarebbero liberissimi di farlo pagando profumatamente la loro voglia (almeno 10.000 euro?!?) oppure potrebbero chiedere al loro sindaco di istituire dei mezzi pubblici per i luoghi dove devono recarsi, risparmiando notevolmente e magari a quel punto riuscendo ad arrivare a fine mese (come si fa all’estero).
AXE
26 nov 2007 - 14:52 - #2ERRORE: Le auto a GASOLIO (non a metano che rilasciano solo un pò di anidride carbonica e acqua !) infatti oltre al notorio PM10 (materiale particolato con un diametro pari o inferiore ai 10 micron) rilasciano particelle più sottili ancora, non filtrabili dalle attuali tecnologie.
CORREGGETE X FAVORE !
Redazione
26 nov 2007 - 15:01 - #3Grazie AXE per la correzione.. comunque trattasi di svista perchè era stato puntualizzato poco sopra.
Marco D
06 dic 2007 - 10:22 - #4Ma come si fa a dire che l’erario ci rimette? L’IVA al 20% per un’auto da 15.000 Euro vale 3.000 Euro; anche sottraendo gli 800 dell’incentivo e 2 anni di bollo (circa 300 euro) il saldo resta comunque positivo per lo Stato di ben 1900 euro! Voglio proprio vedere cosa accadrà quando le vendite subiranno un brusco calo, fisiologico dopo un boom di vendite, drammatico in assenza di incentivi. In buona sostanza i potenziali acquirenti staranno alla finestra ad aspettare, proprio come farà il sottoscritto che continuerà ad utilizzare la vecchia (ma perfettamente funzionante) e cara EURO 1. Scommettiamo che a breve gli incentivi torneranno (per esigenze di cassa statale) ed a condizioni ancor più vantaggiose?
Davideeeeeee
27 dic 2010 - 14:29 - #5Giusto.
Basta a incentivi che drogano il mercato e lo fanno apparire piu grosso di come dovrebbe essere in realtà.