Telefono fisso, spesa mobile: l’Italia la più cara d’Europa

Telefono fisso I costi tendenti allo zero della telefonia fissa sarebbero più che compensati dalle chiamate a telefoni cellulari: questa l’anomalia tutta italiana che va levitare i costi del telefono di casa. Questo almeno quanto riportato dall’indagine “The consumer experience” condotta da Ofcom, l'organo istituzionale che si occupa di regolare le telecomunicazioni nel Regno Unito.

Creato un paniere di 430 minuti di chiamate di vario tipo e della durata di tre minuti, urbane, interurbane, verso l'estero e verso i cellulari, in fascia oraria di punta e ridotta, l’Ofcom ha preso in considerazione le tariffe dei tre principali operatori. Ebbene, l'italiano per quei 430 minuti spende 37,27 euro, contro i 34,7 del francese, i 31,9 euro di un americano e di un tedesco e i 31,2 euro di un inglese (v. articolo).

Partendo dal presupposto che le tariffe flat vanno per la maggiore il discrimine sta nella tipologia di chiamate. Il motivo sono gli ancora alti costi di terminazione di chiamata che gli operatori mobili fanno pagare agli altri operatori ogni volta che un loro utente telefona a un cellulare. Costi che poi sono ribaltati sulla tariffa all'utente finale.

A peggiorare la situazione l’enorme divario tra i prezzi da rete fissa verso l'operatore 3 Italia e quelli verso gli altri operatori mobili italiani (conseguenza di un'altrettanta grande differenza tra i costi di terminazione), oltre all’incognita del prezzo della chiamata a causa della portabilità del numero di cellulare.

Qualche buona notizia telefonica c’è! In Italia sono più economiche le tariffe mobili, con una spesa media di 30 euro per le prepagate (stima Ofcom), contro i 31,5 euro della Germania, i 35,6 euro degli inglesi, i 41,4 euro degli americani e i 54 euro dei francesi. Peggio fa l'Italia con le tariffe mobili in abbonamento, a causa della perdurante tassa di concessione governativa.

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