Rinnovabili al rinnovo con gli incentivi in Finanziaria

Rinnovabili in finanziaria Agli sgoccioli l’approvazione del testo della Finanziaria 2008 continua a stupire con clamorosi colpi di scena. Alle porte del nuovo anno si prospetta una fondamentale riforma del sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili con l’ottica di promuovere la produzione di energia alternativa e migliorare le politiche dei prezzi e le tariffe a carico dei consumatori.

Nuove ed apposite misure per l'incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in particolare dalle biomasse aggiornerà il sistema di incentivazioni vigente.

Per gli impianti di potenza superiore ad un megawatt da un lato si manterrà il sistema attuale dei certificati verdi, rendendolo piu' efficiente ed efficace, mentre per gli impianti di taglia inferiore si introduce un sistema di tariffe fisse incentivanti.

Accanto agli incentivi, verranno previste misure per facilitare la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili sul territorio, stabilendo nuove norme di autorizzazione per l'installazione e l'esercizio degli impianti di produzione, nonche' le nuove modalita' di connessione degli impianti alla rete elettrica nazionale. Infine, vengono introdotte misure per l'armonizzazione delle funzioni dello Stato e delle regioni alla luce della ripartizione delle rispettive competenze. A margine e' inoltre previsto l'allungamento dei tempi entro i quali e' possibile applicare la detrazione Irpef per le riqualificazioni energetiche degli edifici (da 3 a 10 anni).

L’articolo 30

Vero cuore palpitante della riforma energetica nonché motivo di contrasto l'articolo 30, che prevede alcune significative modifiche agli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili. Viene infatti modificata in senso restrittivo la normativa relativa ai finanziamenti e agli incentivi destinati alla promozione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica in modo da ridurre il rischio di eventuali forme di abuso nell'accesso alle facilitazioni.

In particolare, verranno incentivati e finanziati i soli impianti già operativi…vediamo nel dettaglio cosa prevedono i singoli commi:

L’articolo 30, approvato senza modifiche, prevede che gli incentivi Cip6 (di cui al secondo periodo del comma 1117 della Finanziaria 2007) siano destinati solo agli impianti realizzati e operativi, e non a quelli già autorizzati ma in costruzione o non ancora costruiti, per i quali si prevede la possibilità di riconoscimento del diritto agli incentivi da parte del Ministro dello sviluppo economico. La misura mette ordine nella annosa questione degli incentivi Cip6, i contributi statali destinati alle fonti rinnovabili ma estesi alle “false rinnovabili”, tra cui i rifiuti.

L’articolo 30-ter, recante norme per l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, introduce un nuovo sistema di incentivazione mediante i certificati verdi per gli impianti che entrano in esercizio dal 2008, di potenza elettrica superiore ad 1 Megawatt (MW), con estensione della validità a 15 anni. La produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonte eolica, solare, geotermica, ecc, di potenza non superiore a 1 MW, immessa nel sistema elettrico, ha diritto, in alternativa ai certificati verdi e su richiesta del produttore, a una tariffa fissa variabile a seconda della fonte utilizzata (come da tabella 2 allegata alla Finanziaria), per un periodo di 15 anni.

L’articolo 30-quater, concernente norme per facilitare la diffusione di fonti energetiche rinnovabili, modifica il Dlgs 29 dicembre 2003, n. 387, semplificando le procedure per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili: è previsto, ad esempio, che la realizzazione degli impianti sia soggetta ad una autorizzazione unica, “che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico”.

L’articolo 30-quinquies, relativo a connessione degli impianti, acquisto e trasmissione dell’elettricità da fonti rinnovabili, integra le disposizioni sulla stesura, da parte dell’Autorità per l'energia elettrica e il gas, delle direttive sul servizio di connessione alle reti elettriche degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, al fine di favorirne la diffusione.

L’articolo 30-sexies prevede che il Ministro dello sviluppo economico stabilisca con un decreto la ripartizione fra le regioni e le province autonome della quota minima di incremento dell’energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili necessaria per raggiungere l’obiettivo del 25% del consumo interno lordo entro il 2012. Di conseguenza, le regioni e le province autonome adeguano i propri piani o programmi in materia di promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica negli usi finali.

Infine, l’articolo 30-septies, ai fini dell’erogazione delle tariffe incentivanti in Conto energia previste dal DM 19 febbraio 2007, prevede che gli impianti fotovoltaici i cui soggetti responsabili sono enti locali, sono considerati alla pari dell’impianto fotovoltaico con integrazione architettonica, beneficiando quindi di una tariffa più alta. Per la costruzione e l’esercizio di questi impianti viene, inoltre, semplificato il procedimento di rilascio dell’autorizzazione unica.

È stato invece respinto dal Senato l’emendamento che proponeva l’istituzione del Fondo per la ricerca nucleare.

  • shares
  • Mail