Codice al Consumo, il giustiziere dei servizi finanziari a distanza

Superman In attesa di una class action all’italiana e a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa Mifid sui servizi finanziari, arrivano alcune novità sulla Gazzetta Ufficiale di ieri (n. 278) in merito al Codice del Consumo. Nel tentativo di uniformare la normativa nostrana con le direttive europee in materia di tutela dei consumatori il Governo avrebbe infatti approvato l’introduzione di alcune regole sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari. La nuova tutela in merito ai servizi finanziari a distanza entrerà in vigore il 14 di dicembre prossimo prevedendo il ricorso a sanzioni amministrative nel caso di evidente e provata violazione delle clausole con multe da 5.000 a 50.000 Euro.

Il fornitore che contravviene alle norme ostacolando l'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore oppure non rimborsando al consumatore le somme da questi eventualmente pagate, e' dunque punito rischiando, nel caso di reato, anche la sanzione penale.

Nella stipula di un contratto di questa natura il soggetto fornitore dovrà necessariamente provvedere alla comunicazione delle seguenti informazioni:

a) Identità del fornitore;
b) una descrizione delle principali caratteristiche del servizio finanziario;
c) il prezzo totale che il consumatore dovra' corrispondere al fornitore per il servizio finanziario, compresi tutti i relativi oneri, commissioni e spese e tutte le imposte versate tramite il fornitore o, se non e' possibile indicare il prezzo esatto, la base di calcolo del prezzo, che consenta al consumatore di verificare quest'ultimo;
d) qualsiasi costo specifico aggiuntivo per il consumatore relativo all'utilizzazione della tecnica di comunicazione a distanza, se addebitato;
e) l'esistenza o la mancanza del diritto di recesso conformemente all'articolo 67-duodecies e, se tale diritto esiste, la durata e le modalita' d'esercizio, comprese le informazioni relative all'importo che il consumatore puo' essere tenuto a versare ai sensi dell'articolo 67-terdecies, comma 1, nonche' alle conseguenze derivanti dal mancato esercizio di detto diritto;
f) la durata minima del contratto a distanza, in caso di prestazione permanente o periodica di servizi finanziari;
g) l'esistenza o la mancanza di procedure extragiudiziali di reclamo e di ricorso accessibili al consumatore che e' parte del contratto a distanza e, ove tali procedure esistono, le modalità che consentono al Consumatore di avvalersene; b) l'esistenza di fondi di garanzia o di altri dispositivi di indennizzo.

Pratica ormai ampiamente diffusa quella della stipula contrattuale via telefono, presenta spesso alcune zone d’ombra sulla validità dell’accordo commerciale tra le parti, invalidato per vizi di forma. A scanso di equivoci le nuove regole sui servizi finanziari a distanza impongono una disciplina rigida alle modalità di stipula contrattuale telefonica ed in particolare:

a) l'identita' del fornitore e il fine commerciale della chiamata avviata dal fornitore sono dichiarati in maniera inequivoca all'inizio di qualsiasi conversazione con il consumatore;
b) devono essere fornite, previo consenso del consumatore, solo le informazioni seguenti:


    1) l'identita' della persona in contatto con il consumatore e il suo rapporto con il fornitore;

    2) una descrizione delle principali caratteristiche del servizio finanziario;

    3) il prezzo totale che il consumatore dovra' corrispondere al fornitore per il servizio finanziario, comprese tutte le imposte versate tramite il fornitore o, se non e' possibile indicare il prezzo esatto, la base di calcolo del prezzo, che consenta al consumatore di verificare quest'ultimo;

    4) l'indicazione dell'eventuale esistenza di altre imposte e/o costi non versati tramite il fornitore o non fatturati da quest'ultimo;

    5) l'esistenza o la mancanza del diritto di recesso conformemente all'articolo 67-duodecies e, se tale diritto esiste, la durata e le modalita' d'esercizio, comprese le informazioni relative all'importo che il consumatore puo' essere tenuto a versare ai sensi dell'articolo 67-terdecies, comma 1. 2. Il fornitore comunica al consumatore che altre informazioni sono disponibili su richiesta e ne precisa la natura. Il fornitore comunica in ogni caso le informazioni complete quando adempie ai propri obblighi ai sensi dell'articolo 67-undecies.

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