Multe pazze in scadenza…un'iniezione di "auto"-stima per gli automobilisti!

Andrew Andrew Sono salate e scadono, ma non emanano spicevoli odori, solo un inevitabile rinsecchimento non tanto della fauci quanto del portafogli! Sono loro, le multe pazze che imperversano da mesi sulle teste dei poveri automobilisti, ma sembra arrivata la "resa dei conti"!
Addio al favoleggiato bonus per la rottamazione auto ma benvenuta alla scadenza delle multe pazze dopo due anni. Le novità a 4 ruote previste in finanziaria continuano a stupire.

Uno degli emendamenti in discussione alle camere prevede che dal primo gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possano riscuotere somme relative a cartelle per le quali siano passati più di due anni tra la consegna del ruolo al concessionario e la notifica. Il misfatto entra in prescrizione dunque se gli agenti non saranno puntuali! Qualcuno l’ha definita non a torto una norma 'argine contro le 'cartelle pazze' relative a contravvenzioni stradali comunali'.

Intanto per gli sventurati presunti contravventori del codice della strada qualche consiglio di “auto”-difesa.

I casi più numerosi di «cartelle pazze» per vecchie multe riguardano Roma, dove è in corso un’inchiesta giudiziaria.
L'ipotesi di reato è pesante: truffa. L'indagine è stata affidata alla sezione tributaria della Guardia di Finanza, che sta lavorando anche ad altre ipotesi di reato: dalle false dichiarazioni all'abuso di potere, fino alla tentata estorsione. Le chiamano "multe pazze": arrivano a casa degli automobilisti con dati sbagliati, a volte prescritte, annullate dal giudice di pace oppure già pagate. E per chi non salda il debito, ma è capitato anche a chi ha pagato, possono scattare anche il fermo dell'auto o addirittura ipoteche sulla casa. Un caos che nei mesi scorsi ha spinto il comune di Roma a bloccare tutti gli atti esecutivi in corso fino alla verifica di ogni singolo caso. Diversa la situazione a Bari, dove il 95% delle multe comminate attraverso gli autovelox, circa 6mila ogni anno, è stato annullato dal giudice di pace. Tutto per un problema organizzativo: gli apparecchi in uso alle forze di polizia di Bari e provincia sono controllati e tarati da società private non riconosciute per legge, dunque le multe non sono valide.

Sulla rottamazione la trattativa è ancora apertissima: la proposta su cui la maggioranza non ha trovato l'accordo prevedeva incentivi per il cambio di auto immatricolate precedentemente al primo gennaio 1999 con autovetture nuove di categoria euro 4 ed euro 5 che emettano non oltre 140 grammi di CO2 per chilometro. Nessuna proposta di proroga neanche per la rottamazione dei motorini (5 anni di bollo gratis) e quella degli autoveicoli pesanti, in termini analoghi a quelli in scadenza a fine 2007.

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