Detrazioni al 55%: ad ogni edificio il proprio bonus!

Detrazioni 55 per cento Successo oltre ogni aspettativa per le detrazioni al 36% sulle ristrutturazioni, con ben 336.388 dichiarazioni di inizio lavori inviate al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate da gennaio a ottobre 2007.
Sintomatico di un’Italia informata ma soprattutto di un alto gradimento delle misure di incentivazione degli interventi di ammodernamento e riqualificazione urbana.

Il trend è destinato a mantenersi positivo con una previsione di 400mila richieste di agevolazioni fiscali entro la fine dell’anno.

Secondo quanto riporta l’edizione in rete di FiscoOggi.it, sono maggiormente le regioni del Nord, 73 per cento del totale nazionale, che usufruiscono della disciplina prevista dalla legge 449/1997 sul recupero del patrimonio edilizio. Solo l’11 per cento provengono invece dal Mezzogiorno. Ed e’ Bari la prima provincia meridionale nella particolare classifica delle top ten delle province italiane.

Cosa succede sul versante della riqualificazione energetica con la detrazione al 55%? Anche qui una cascata di richieste ha comportato anche alcuni chiarimenti da parte di privati. E’ il caso di un'istanza di interpello presentata da una società che aveva realizzato su cinque palazzine (quattro delle quali costituenti un unico accatastamento) interventi volti al contenimento dei consumi energetici (garantito dal rispetto dei requisiti di trasmittanze termica U, contenuti nella tabella 3 allegata alla legge n. 296/2006).

La norma, nel riconoscere una detrazione pari al 55% delle spese sostenute nel periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2007, da ripartire in tre quote di pari importo, per gli interventi "su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari", in relazione a strutture opache e infissi, ha indicato altresì un limite massimo alla detrazione. Il dubbio era relativo proprio a tale limite: i 60mila euro vanno calcolati autonomamente per ogni palazzina oppure occorre considerare le quattro palazzine, catastalmente appartenenti alla stessa particella come un unico edificio?
Nel primo caso, il risparmio d'imposta ottenibile avrebbe raggiunto i 300mila euro (60mila per cinque), mentre nel secondo il bonus si sarebbe fermato "a quota" 120mila (60mila per due).

In questo caso, chiarisce con Risoluzione n. 365/E del 12 dicembre l’Agenzia delle Entrate, il beneficio fiscale riguarda ogni singolo edificio "non individuato sulla base della connotazione catastale attribuita alla costruzione edilizia, bensì in base alle caratteristiche costruttive che lo individuano e ne delimitano i confini in relazione allo spazio circostante".

Pertanto, nel caso esaminato, la detrazione massima usufruibile sarà di 60mila eruo per ogni palazzina, sostiene il notiziario delle Entrate FiscoOggi.

Caratteri generali dell'agevolazione (v. articolo http://www.fiscooggi.it/reader/?MIval=cw_usr_view_articoloN&articolo=27748&giornale=27739)
Per completezza, è opportuno richiamare alcune precisazioni fornite nella circolare 36/2007, nella quale vengono illustrate e chiarite le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 344 a 350, della legge 296/2006, relative all'agevolazione fiscale sulle spese per gli interventi di risparmio energetico.

Caratteristiche della detrazione
La circolare ha precisato che questa può essere fatta valere sia sull'Irpef che sull'Ires, in misura pari al 55% delle spese sostenute nel 2007 o, per i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2007.

Edifici interessati
L'agevolazione interessa gli edifici appartenenti a qualsiasi categoria, abitativi o strumentali, purchè "esistenti"; la prova dell'esistenza dell'edificio deve essere fornita dall'iscrizione dello stesso in catasto, o dalla richiesta di accatastamento, o dal pagamento dell'Ici (se dovuta).

Soggetti ammessi
L'agevolazione è estesa ai titolari di reddito d'impresa e non, i quali, per poter usufruire della detrazione, occorre:


  • che sostengano le spese

  • che queste siano rimaste a loro carico

  • che abbiano il possesso o la detenzione dell'immobile in base a un titolo idoneo che può consistere nella proprietà o nella nuda proprietà, in un diritto reale o in un contratto di locazione (anche finanziaria) o di comodato.

Spese che danno diritto all'agevolazione La circolare ha evidenziato che tra queste vanno annoverate, in aggiunta a quelle necessarie per la realizzazione degli interventi agevolati, anche quelle relative alle prestazioni professionali sostenute per acquisire la certificazione energetica richiesta per fruire del beneficio

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