Borsa: chiusure listini europei del 7 febbraio - Infografica

Borse europee - Piazza Affari oggi chiude in negativo trascinata giù da Eni dopo la notizia che l’ad Paolo Scaroni è indagato a Milano per l’affaire algerino Saipem-Sonatrac. La seduta odierna è stata contrastata. Dopo un avvio positivo gli indici avevano già cambiato di segno dopo il peggioramento della Borsa di New York. L'indice Ftse Mib ha chiuso perdendo l'1,22% a 16.400,5605 punti, il Ftse All Share ha lasciato sul terreno l'1,39% a 17.333,6992 punti. Eni perde il 4,62% a 17,33 euro, Saipem invece assesta una buona performance (+5,26%). Più dell’inchiesta meneghina ha influito il comunicato con cui la controllata di Eni ha reso noto d’aver ottenuto nuovi contratti per circa 3,2 miliardi di euro da fine novembre 2012 a oggi. Vanno male Banco Popolare con un -2,13% e Bpm (-2,02%) ma non Mps: il titolo aveva aperto volando e termina la seduta con un rialzo del 4,08% dopo la conclusione della verifica condotta sui conti della banca e sul suo portafoglio finanza. Buone anche le performance di Rcs (+21,62%), Seat Pagine Gialle (+61,54%) e Fiat (+2,72%). Ma se Milano piange, le altre borse europee non ridono, a cominciare da Londra dove l'indice Ftse 100 cede l'1,06% a 6.228,42 punti. A Parigi il Cac 40 perde l'1,15% a 3.601,05 punti. L'indice Ibex a Madrid chiude con un -0,52% a 8.014,6 punti. Si salva Francoforte dove il Dax sale dello 0,13% a 7.590,85 punti.

Spread - Il differenziale tra i rendimenti dei Btp e gli equivalenti Bund decennali tedeschi peggiora rispetto a ieri, chiude a 296 punti base dopo aver sfiorato la soglia dei 300.

Forex - Intorno alle 21 il cambio euro/dollaro è dato a 1.3394, euro/sterlina a 0.85312, euro/yen a 125.19.

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