RAEE: arrivano i contributi allo smaltimento rifiuti

RAEE Tra frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, piccoli e grandi elettrodomestici, televisori, computer, telefonini e giochi elettronici l’Italia produce oltre 700 mila tonnellate di rifiuti hi-tech, o “tecno-spazzatura” ogni anno. Con una media di circa 14 kg per persona che cresce ad un ritmo tre volte superiore a quello dei normali rifiuti urbani, questa spazzatura tecnologica ingombra case e cantine.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa sulla gestione dello smaltimento però il consumatore avrà l’opportunità, pagando a monte il prodotto un po’ di più, di smaltirlo gratuitamente e nel totale rispetto dell’ambiente in un secondo momento.

Per contributo non si intende certo né un tassa ma di una visible fee a finanziamento del sistema di raccolta, di recupero e di trattamento delle tecnoapparecchiature, variabile dai 16 euro per un frigorifero ai 0,14 centesimi per un apparecchio di illuminazione.

Gli oneri per la gestione dei tecnorifiuti saranno a carico dei produttori presenti sul mercato nell’anno solare in cui si verificano i rispettivi costi. Per la riscossione del contributo i produttori dovranno - fino al 13 febbraio 2011 e, per i grandi elettrodomestici (rientranti nella categoria 1 dell'allegato 1A D.Lgs. 151/2005) fino al 13 febbraio 2013 - indicare esplicitamente agli acquirenti, al momento della vendita di nuovi AEE, i costi sostenuti per la raccolta, il trattamento, il recupero e lo smaltimento dei RAEE storici. A loro volta i distributori dovranno indicare separatamente al consumatore finale il prezzo del prodotto e il costo per la gestione dei rifiuti storici. I costi indicati dal produttore non possono superare le spese effettivamente sostenute per il trattamento, il recupero e lo smaltimento. Un meccanismo a cascata che redistribuisce i costi di smaltimento lungo l’intera filiera prodtuttiva (v. articolo).
I costi aggiuntivi applicati alle merci sono puntualmente indicati sul nuovo sito online interamente dedicato alla spazzatura, o meglio ai contributi per uno smaltimento eco-responsabile, all’indirizzo: www.ecocontributoraee.it.
L’iniziativa intende sensibilizzare ed informare sulla tematica del riciclo dei rifiuti elettronici ed elettrici recentemente regolamentato con una normativa comunitaria in vigore dal 12 novembre.

A chi si rivolge il sito? Sono due le tipologie di utenti invitati ad accedere al portale: i consumatori finali, e un secondo più tecnico, specifico, gli addetti della Distribuzione.

Nelle pagine dedicate ai consumatori finali - si legge nel comunicato stampa di presentazione - sono descritti i prodotti oggetto della nuova Legge sui Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e i vantaggi ambientali ed economici legati al riciclo delle apparecchiature a fine vita. Per ciascuna categoria merceologica è presente una pagina ad hoc in cui sono spiegate, sempre in modo semplice ma esaustivo, le motivazioni dei singoli importi.

Per quanto concerne la sezione dedicata agli addetti dei punti vendita e a tutti gli operatori della Distribuzione, interessati dalla normativa RAEE, invece, sono affrontate le novità introdotte dalla direttiva europea e dalla legislazione nazionale con la possibilità di scaricare alcuni strumenti divulgativi da utilizzare presso i punti vendita, utili per la corretta informazione sull´Eco-contributo RAEE.

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