Colf e badanti, conto alla rovescia sulla regolarizzazione

Decreto flussi Con una popolazione di ultra sessantacinquenni (19%) l’Italia sembra non poter fare a meno di una stampella assistenziale. Sono 6 ogni 100 anziani le badanti che al momento popolano le case di nonni e genitori. La richiesta di badanti è in continua ascesa visto anche il prezzo concorrenziale dei contratti rispetto alle più tradizionali ma asettiche case di cura.
Il rash finale per l’invio delle richieste per il personale domestico (v. articolo) partirà ufficialmente alle 8 di domani mattina, mentre è fissato per il 21 il termine ultimo per la regolarizzazione degli altri lavoratori extracomunitari.
Sono in totale 65mila i posti disponibili riservati a colf e badanti dal provvedimento governativo per quest’anno. Ogni prenotazione dovrà rigorosamente contenere il tipo di contratto e il reddito del datore di lavoro ed essere effettuata online attraverso l’apposito programma.
Il contratto per colf e badanti può essere anche a tempo determinato purchè rispetti almeno 20 ore a settimana, con stipendio da un minimo di 550 a un massimo di 1.050 euro al mese, secondo i livelli. Il lavoro domestico, ricorda il Sole 24 Ore, riguarda circa un terzo degli ingressi di lavoratori extracomunitari fissati dal decreto flussi 2007 (65mila su un totale di 170mila posti).

Il contratto
4 i livelli contrattuali previsti per il lavoro domestico con altrettanti sottolivelli: A, A super, B, B super, C, C super, D e D super a cui corrispondono otto stipendi minimi differenti.

Livello A: riguarda collaboratori con meno di 12 mesi di esperienza che non fanno assistenza alla persona (550 euro al mese);
Sottolivello A super: riservato agli addetti alla compagnia di persone autosufficienti o alle baby sitter (650 euro);
Livello B: è il collaboratore domestico con più di un anno di esperienza (700 euro),
Sottolivello B super: riguarda chi assiste persone autosufficienti (750 euro).
Livello C: vi si inquadra il collaboratore che ha conoscenze specifiche e lavora autonomamente, tipo il cuoco (800 euro);
Sottolivello C super: si applica a coloro che assistono i non autosufficienti ma non hanno una formazione specifica (850 euro).
Livello D: riguarda i collaboratori che hanno invece una qualifica professionale e prevede un'indennità di 150 euro, con uno stipendio di 1000 euro
Sottolivello D super: riguarda l’assistenza a persone non autosufficienti e prevede uno stipendio di 1.050 euro con indennità pari al livello D.

Reddito
Alla dodicesima schermata del modulo telematico il datore di lavoro dovrà indicare le informazioni relative al proprio reddito, in modo da fornire evidente garanzia di tutela rispetto al lavoratore che farà ingresso in Italia. Stando a quanto stabilito dal Ministero sarebbe fissato almeno al doppio della retribuzione annua del lavoratore extra comunitario la capacità economica sufficiente, maggiorata degli oneri contributivi.
In questo frangente è ammesso il cumulo di reddito tra parenti. Il datore di lavoro, infatti, per raggiungere il reddito minimo indicato dal ministero, può cumulare i redditi di parenti di primo grado (genitori e figli) anche se non conviventi. Oppure, in assenza di parenti stretti, cumulare il reddito di soggetti tenuti legalmente all'assistenza del datore di lavoro sulla base di un'autocertificazione. In ogni caso i dati da segnalare nel compilare la pratica online sono quelli dei redditi 2006, che si denunciano sulla dichiarazione 2007. Fanno eccezione gli invalidi al 100%, che non hanno l'obbligo di presentare alcun reddito.

Se all’indomani dell’avvio della procedura di prenotazione non avete ancora ben chiaro le fasi di iscrizione vi suggeriamo questo link del Ministero degli Interni che vi guiderà nella procedura.

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