Multe da T-red, ride bene che ride ultimo!

Gioele Dix, l\'Automobilista Continua a suscitar aspre polemiche il sistema di rilevazione di velocità denominato T-red. Una folla inferocita di automobilisti si è vista negli ultimi mesi recapitare a casa multe salate oltre alla decurtazione di diversi punti dalla patente. Come funziona il mostro dell’asfalto?

Un T-Red è normalmente posizionato ai semafori e scatta due foto ravvicinate della targa e altre quattro, in rapida successione, al posizionamento dell'auto in transito rispetto al segnale di arresto. I dati vengono inviati in tempo reale attraverso fibre ottiche al comando di Polizia municipale. La macchina, montata su pali senza bisogno di una colonnina, non richiede ne' il caricamento della pellicola, ne' le spire annegate nel catrame che attualmente fanno scattare il photored. Installazione e manutenzione sono affidate ad una ditta privata che guadagna sulle multe comminate agli automobilisti secondo un sistema “a cottimo”.

La documentazione prodotta dalla macchina viene comunque visionata dagli agenti di Polizia municipale, che grazie ai piu' scatti successivi possono stabilire con certezza dopo quanti millesimi di secondo dall'accensione del rosso e' stato attraversato l'incrocio.

Non si tratta però di normale diligenza sanzionatoria quella che a Gorizia avrebbe punito 4 mila 900 persone che hanno dovuto corrispondere al comune 153 euro a multa vedendosi oltretutto togliere sei punti dalla patente (12 qualora ne fossero in possesso da meno di tre anni). Stando a quanto denunciato dalle associazioni consumatori infatti è sotto molti aspetti discutibile visto che ai semafori la durata del giallo, dalle segnalazioni giunte dai cittadini, risulta in alcuni casi di pochissimi secondi, generando brusche frenate e l’aumento dei tamponamenti.

Qualche buona notizia però c’è. Numerosi ricorsi sono infatti andati a buon fine sia a Gorizia (5.000) con la cancellazione della sanzione che a Pineto, Comune della provincia di Teramo. Qui, dopo circa 10 mila violazioni stradali per passaggi col rosso "confezionate" dalla CiTiEsse, la società che fornisce e installa i T-red, travolti dall'onda d'urto della protesta della gente, sindaco e prefetto si sono messi proprio in questi giorni a ragionare insieme sull'opportunità di annullare le multe contestate (provvedendo anche a rimborsare chi ha già pagato), evitando la massa dei ricorsi già preannunciati che andrebbero a intasare gli uffici sia comunali sia dei giudici di pace. Sull’ipotesi di rimborso però potrebbero generarsi un grosso problema finanziario in quanto il Comune, costretto a rinunciare a tutti gli introiti sarebbe comunque obbligato, come da contratto, a pagare all’azienda installatrice del T-Red 29 euro per ogni infrazione rilevata.
Rimane il fatto che circa un settantina di verbali sono stati archiviati dalla Prefettura…chi l’ha dura …

Consigliamo a centauri e automobilisti di informarsi prima di mettersi sus trada possibilimente sul sito della Polizia di Stato dove compare l'aggiornato e dettagliato elenco, regione per regione, dei dispositivi fissi e mobili, presenti sulle strade italiane.

  • shares
  • +1
  • Mail