Saldi flop: acquisti calati del 9% rispetto al 2012

A cinque settimane dall’inizio dei saldi Federmoda Italia-Confcommercio traccia un bilancio per nulla positivo: nella crisi generale dei consumi gli acquisti sono calati del 9,27% rispetto all’anno scorso, in linea con la tendenza registrata nei primi 15 giorni di vendite promozionali (-5,42%) con il solo weekend dell’Epifania che aveva fatto registrare un segno positivo, con le vendite in crescita dell’uno per cento rispetto ai saldi 2012. 


Per il presidente di Federmoda Italia Renato Borghi i dati:


confermano l'attenzione sempre più marcata al prezzo da parte dei consumatori che di certo non possono permettersi di più, avendo oggi un reddito disponibile reale pari a quello di 27 anni fa e un clima di fiducia che, per il 60% degli italiani, è negativo. La situazione inoltre non è più sostenibile per i negozi multimarca di qualità.


Secondo Borghi per uscirne bisogna puntare su:

un rinnovato rapporto di collaborazione con i fornitori, nella differenziazione dai concorrenti, nella formazione sulla gestione dei negozi in tempi di crisi e, soprattutto, in un indispensabile mutato atteggiamento da parte delle banche nei confronti di noi piccoli ma intraprendenti imprenditori.



Federconsumatori e Adusbef calcolano che la spesa complessiva per i saldi è scesa nel 2013 da 2,4 a 1,95 miliardi di euro (-18,5%). Meglio è andata lungo le vie della moda della grandi città con Roma, Milano, Firenze, e Venezia in testa ma qui a risollevare la situazione sono state soprattutto le compere di turisti e cittadini stranieri, russi, cinesi e giapponesi. Decisamente peggio nelle periferie dei centri urbani e nel Mezzogiorno, dove si è arrivati a cali degli acquisti 30%. Nel complesso il numero di famiglie che ha approfittato dei saldi è sceso quest'anno al 36% dal 44% del 2012.

Foto © Getty Images

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