Saldi, come evitare le truffe

Saldi Che siano in boutique, sul Web o oltreconfine i saldi di fine anno si ripropongono anche quest’anno con una varietà notevole di declinazioni.

Puntuale come ogni anno arriva il decalogo di Altroconsumo per evitare le fregature di fine stagione

1. Confrontate il cartellino del prezzo vecchio con quello nuovo ribassato: se il prezzo non vi sembra giusto o per qualsiasi ragione non vi convince, non esitate a chiedere al negoziante chiarimenti sulla misura dello sconto praticato.

2. Controllate che la merce sia in buone condizioni: se il difetto viene fuori dopo l’acquisto, potrete chiedere la risoluzione del contratto – vale a dire il negoziante deve restituirvi l’importo pagato o, se lo volete, la riduzione del prezzo entro sessanta giorni dalla scoperta. È dunque importante conservare lo scontrino.

3. Provate sempre l’articolo scelto: se vi pentite dell’acquisto non potrete poi cambiarlo. Infatti la possibilità di cambiare il capo o il prodotto è rimessa alla discrezionalità del commerciante. Se siete incerti sull’acquisto accertatevi che il negoziante vi consenta di effettuare un cambio e chiedete quanti giorni avete per farlo.

4. Evitate di acquistare i capi d’abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.

5. Fate un giro qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei saldi per essere sicuri che la merce che troverete sia veramente quella di stagione. La legge, infatti, prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e su articoli cosiddetti di “moda”, cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante una certa stagione o entro un breve peridodo di tempo.

6. Ricordate che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fatelo notare al negoziante e non esitate, in caso di diniego, a far intervenire la polizia municipale.

7. La garanzia vale per due anni dall’acquisto: attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiateli per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto (D.lgs. 24/2002).

8. Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accertarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta. In entrambi i casi insistete per far valere i vostri diritti e, in caso di rifiuto, protestate con la banca o la società emittente della carta.

9. Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.

10. Chi concede il finanziamento può ancora chiedervi di garantire il pagamento delle rate con la firma di cambiali. Una richiesta che consigliamo di rifiutare.

Un’ultima avvertenza arriva dall’associazione consumatori: attenzione a non fare il passo più lungo della gamba.. le rate piccole e le dilazioni di pagamento possono indurre in tentazione, ma fate bene i conti per evitare di trovarvi nell’impossibilità di saldare le rate e finire nel girone dei cattivi pagatori. Piuttosto rinviate l’acquisto a momenti migliori.

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