Il riscatto della laurea apre al sistema contributivo

Riscatto della laurea Chi non sia ancora iscritto ad alcuna forma previdenziale obbligatoria potrà comunque procedere con il riscatto degli anni di studio, lo precisa l’Inps con un messaggio (il n. 654) di ieri. I versamenti saranno fatti provvisoriamente confluire nelle casse dell’Inps che provvederà a trasferirli nella gestione scelta dal contribuente in un secondo momento. Un piccolo aiuto dunque per i lavoratori precari che intendano provvedere al riscatto senza dover aspettare il favoleggiato contratto. Le domande pervenute dal 1° gennaio di quest’anno saranno sottoposte alle nuove procedure previste dalla finanziaria: il riscatto potrà avvenire in 120 rate mensili senza alcuna applicazione di interessi (v. articolo).

A cosa serve il riscatto?
In tutti i casi il riscatto degli anni di studio permette oltre ad un lieve innalzamento della pensione, la contabilizzazione degli anni passati in università al fine del perseguimento della pensione.
Saltano dunque i precedenti vincoli al regime contributivo che assegnava al riscatto la mera funzione di arrotondare la pensione.

Come si calcola?
Secondo la nuova precisazione operativa Inps i non iscritti ad alcuna forma obbligatoria potranno avvalersi ai fini del calcolo dell’aliquota del 33% applicabile sul reddito minimo previsto per l’assicurazione commercianti (13.598,00 euro).
Per quanti invece siano già iscritti ad una gestione obbligatoria bisogna operare un distinguo per le pensioni retributive e quelle contributive.

Pensione retributiva
Il calcolo del versamento è legato a coefficienti aggiornati e definiti sulla base di alcune variabili, tra cui il sesso, l’età al momento della richiesta e all’anzianità contributiva già maturata. I coefficienti sono stati recentemente aggiornati con decreto del Ministero del Lavoro del 31 agosto 2007.
A decorrere dal 31 agosto pertanto le tariffe per il calcolo della riserva matematica ai fini del riscatto sono adeguate nelle misure contenute nelle tabelle allegate che ne costituiscono parte integrante (allegato 1).

Pensione contributiva
L'onere dei periodi di riscatto da valutare ai fini pensionistici con il sistema contributivo (periodi successivi al 1995) deve essere determinato applicando l’aliquota contributiva di finanziamento (aliquota IVS) vigente, nella gestione pensionistica interessata, alla data di presentazione della domanda.

All’intero periodo da riscattare si applica il reddito medio pensionabile risultato dai 12 mesi che precedono la richiesta, a cui si applicano le aliquote in vigore durante il periodo.

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