L'anno nero del risparmio gestito!

Risaprmio gestito A delineare il quadro allarmante l’indagine Assogestioni sul 2007 che valuta deflussi per 53 miliardi dai prodotti Obbligazionari e Azionari Positivi Flessibili, Liquidità e Hedge.

Il 2007 infatti si sarebbe chiuso con 5,6 miliardi di euro di riscatti. Il bilancio in negativo della fuga dal risparmio gestito sembra particolarmente evidente nel caso di prodotti obbligazionari ed azionari (4,3 miliardi di euro complessivi).

Gli unici ad avere un saldo positivo sembrano essere gli Fondi Hedge. Con una raccolta positiva di 112 milioni di euro a dicembre, l'anno per i fondi Hedge si chiude con sottoscrizioni complessive per oltre 5,9 miliardi di euro. La categoria registra così una variazione annua sul patrimonio del 31%, un incremento che porta gli asset a quota 36,5 miliardi di euro (v. articolo).

I prodotti Bilanciati, -594 milioni a dicembre, accusano nel corso dell'anno appena concluso deflussi per 7,2 miliardi di euro. Il patrimonio subisce, rispetto allo scorso anno, una flessione del 21% che lo porta a 33,4 miliardi di euro.

La categoria demonizzata dagli italiani nel 2007 è quella dei prodotti Azionari che registra riscatti netti per oltre 23,6 miliardi di euro. Il dato, che pesa abbondantemente sul patrimonio, porta gli asset dai 154 miliardi di un anno fa agli attuali 134,9 miliardi di euro.

Tuttavia va ai prodotti obbligazionari la maglia nera delle preferenze con una perdita registrata di oltre 46,3 miliardi di euro nel corso dell'anno e un patrimonio di 204,4 miliardi di euro.

I prodotti Italiani perdono 52,8 miliardi di euro, i deflussi incidono abbondantemente sulla variazione annua del patrimonio e portano gli asset a quota 322,4 miliardi di euro.

Ad incidere sull’annus horribilis dei prodotti finanziari made in Italy l'effetto psicologico dettato dalla crisi dei "subprime" e l'andamento altalenante dei mercati finanziari. Certo, sottolineano alcuni, inizia a pesare la disparità di trattamento dal punto di vista fiscale con gli altri Paesi europei, dove vige l'imposta sul realizzato e non sul maturato come in Italia.
Ad aggiungersi alle concause della fuga dal risparmio gestito anche il minor apporto di reddito da destinare al risparmio, che ha inevitabilmente modificato i comportamenti del risparmiatore, che spesso preferisce rivolgersi ad altre tipologie di prodotti, diversi dalle quote di fondi.

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