Borse, chiusure mercati europei del 13 febbraio: infografica

Borsa - Milano chiude con il segno più in sintonia con le altre maggiori borse europee e sul fronte obbligazionario anche lo spread migliora. Ma cominciamo dal mercato azionario: l’indice Ftse Mib al termine di una seduta caratterizata da un clima d’attesa e incertezza cresce dello 0,41% a 16.712 punti, mentre l’indice Ftse All Share ha guadagnato lo 0,47% a 17.671 punti.

Il sereno a Piazza Affari spunta solo nel pomeriggio. Intanto gli analisti confermano il trend rialzista registrato a livello globale nei primi due mesi del 2013 sui mercati azionari. Chiude bene il titolo di Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli, con un +2,93, e anche Fiat archivia la seduta con un +1,36%. L'Istituto centrale delle banche popolari italiane in proposito segnala che "ritornano le voci di colloqui con le banche per reperire risorse per l'acquisto della rimanente stake del 41,5% in Chrysler in mano a Veba".

Altra giornata decisamente negativa per Finmeccanica, causa la nota inchiesta sulle presunte tangenti nella trattativa per la vendita di elicotteri al governo indiano. La holding in mano al Tesoro per il 30,2% chiude con un pesante -4,08%. Alle 18.00 si era aperto il CdA del gruppo che ha conferito le deleghe ad Alessandro Pansa, nuovo amministratore delegato. Altra inchiesta, altro ciclone: Monte dei Paschi di Siena chiude ancora in negativo (-1,24%). Chiude male anche Bpm, all’ombra della prospettiva di trasformazione in Spa.

In Europa la migliore oggi è la piazza finanziaria di Madrid dove l'indice Ibex 35 cresce dello 0,87% a 8.306,20 punti. Chiusura di scambi in rialzo anche alla Borsa di Parigi, l'indice Cac 40 chiude con un + 0,32% a 3.698,53 punti, così come a Londra dove Indice Ftse-100 sale dello 0,33 a 6.359,11 punti, e Francoforte: il Dax termina la seduta guadagnando lo 0,67% a 7.711,89 punti.

Spread - Il differenziale tra i BTp e gli equivalenti Bund tedeschi fa registrare 272 punti, rispetto ai 288 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,40%.


Forex - Lo yen è in risalita dopo che da novembre 2012 in poi ha perso il 20% circa rispetto al dollaro. Toshiyuki Suzuki, economista di Bank of Tokyo-Mitsubishi Ufj riferendosi al recente G7 ha commentato: "E' naturale che il G7 tenga nota di movimenti tanto rapidi come la svalutazione dello yen nel corso degli ultimi mesi. Resta comunque improbabile che l'indicazione del gruppo dei sette basti a riportare il cambio del dollaro/yen in area 80".

Il cambio euro/dollaro intorno alle 20.00 si attesta su quota 1.3447, euro/sterlina a 0.86498, euro/yen a 125.69, dollaro/yen a 93.470.

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