L'Istituto per le Opere di Religione: cos'è e come funziona (seconda parte)

Ieri ho pubblicato un post dedicato allo Ior. Nel frattempo ho letto tante cose in tema e mi sembrava giusto integrare quanto ho scritto...

L'episodio più oscuro, come vi avevo scritto, è quello dello scandalo del Banco Ambrosiano, istituto di cui lo IOR fu il maggiore azionista. La banca fu al centro di intrecci mai completamente chiariti con la Banda della Magliana, la loggia massonica coperta P2, e la mafia - Pippo Calò, il cassiere di Cosa Nostra, fu accusato di essere il mandate dell'omicidio di Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano...


Sulle responsabilità dello Ior in questo groviglio di interessi la giustizia italiana non si è mai espressa, perché la Cassazione salvò i vertici dell'Istituto vaticano, che grazie ai Patti Lateranensi, furono coperti da immunità penale.

L'unica cosa che si può dire è che il Banco Ambrosiano, a seguito dell'interessamente degli ambienti vaticani, finanziò i Contras, gruppi armati controrivoluzionari che alimentarono la guerra civile in Nicaragua...

Da allora non ci sono stati episodi così eclatanti, ma tante storie di malaffare: dalle casse dello Ior transitò la maxi tangente Enimont nei primi anni Novanta, e gli affaristi della cricca Anemone-Grandi Opere utilizzarono conti dell'istituto vaticano. Eppure le norme interne di questa banca stabiliscono che non possano essere intestati conti a soggetti esterni al perimetro della Chiesa - e che non ci dovrebbero essere conti cifrati...

Lo Ior poi è stato spesso al centro di voci che lo accusavano di riciclare i soldi della Mafia tramite i conti di prestanome... Una cattiva fama rafforzata dall'inchiesta della procura di Roma a proposito di violazioni delle norme antiriciclaggio. Le indagini non sono ancora terminate e l'ex-presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi ed il direttore generale Paolo Cipriani continuano ad essere iscritti nel registro degli indagati...

Durante una di queste indagini vennero sequestrati dalla procura capitolina - la segnalazione arrivava direttamente dalla Banca d'Italia - 23 milioni di euro depositati presso un conto del Credito Artigiano intestato allo Ior...

Chiudo con una citazione di monsignor Paul Marcinkus, presidente dello Ior tra il 1971 ed il 1989: "Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria"...

 

Credit image by Getty Images

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