Liberalizzazioni: rincari al buio sui prezzi dei farmaci!

Caro farmaci E’ passato un anno dalla ventata liberalizzatrice portata dal ministro Bersani nel settore medico-sanitario, ma i benefici sul prezzo dei farmaci da banco tarda a manifestarsi, soprattutto in farmacia.
Ai consumatori infatti non è più data possibilità di confrontare gli sconti sui Farmaci di fascia C senza obbligo di ricetta medica (SOP) e sui Farmaci da banco o di automedicazione (OTC), vista l'impossibilità, sancita per legge, di indicare il prezzo massimo sulle confezioni da parte delle ditte produttrici.

A rilevare la “scorrettezza” il Movimento Nazionale dei Liberi Farmacisti che precisa come in base alla Finanziaria 2007 le ditte produttrici non possano più indicare il prezzo massimo di vendita sulle singole confezioni. Questo ha reso difficile ai consumatori rilevare il caro-prezzi sui prodotti da banco, registrati nell’ordine del 5-10% sul prezzo applicato al prodotto ex-factory (venduto dalla casa madre).

"Nella realtà - spiega il Movimento - il provvedimento viene utilizzato dalle farmacie per "mimetizzare" sconti irrisori o completamente assenti. Infatti, se si confrontano i prezzi di alcuni farmaci tra i più noti con quelli relativi al precedente anno, si può facilmente verificare come questi sono allineati su quelli massimi ("prezzo invalicabile") del 2007 contro sconti del 20 - 30% di parafarmacie e corner dei supermercati. Un livello di accettazione della concorrenza da parte delle farmacie che lascia alquanto perplessi".

Il problema secondo il MNLF è che il cittadino non ha più modo di controllare il prezzo all'origine e lo sconto con il rischio, "passata la ventata di liberalizzazione del settore, di una restaurazione che annulli quei piccoli passi fatti in questo ambito. Tutto questo nello stesso momento in cui i farmacisti non titolari rappresentati dal MNLF e tutte le associazioni dei consumatori, chiedevano a gran voce che fuori dal canale farmacia oltre ai farmaci di automedicazione si potessero vendere anche i farmaci con obbligo di prescrizione e che anche su questi vi fosse la possibilità di sconto e di evidente risparmio per ilo cittadino" (v. articolo).

Quale soluzione? La proposta dei liberi farmacisti è che venga inserito nelle liste dei prezzi di SOP e OTC a disposizione del pubblico (obbligatorie) il prezzo massimo in vigore nel 2007 in modo da facilitare il confronto e verificare chi "gioca" sui prezzi.

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