Rc auto: quale verdetto sul caro assicurazioni?

RC auto La vessata quaestio riguarda l’altalena dei prezzi delle polizze auto. Più che raddoppiati dalla metà degli anni novanta i prezzi delle assicurazioni rientrano tra i beni che hanno più significativamente contribuito all’aumento dei prezzi al consumo, erodendo il potere d’acquisto degli italiani. A dichiararlo è l’Istat con la sua indagine sul paniere e i prezzi al consumo. Sui dati però si spacca l’opinione pubblica: da un lato le associazioni consumatori denunciano l’impennata dei prezzi mentre dall’altro l’Ania registra diminuzioni positive nel costo dei sinistri.

Intanto però l’allarme sul caro tariffe dell’Rc Auto lanciato dalle associazioni consumatori (Federconsumatori e Adiconsum) ha già allertato Mr. Prezzi, che avrebbe convocato Ania ed Isvap per il 6 marzo prossimo.
L'iniziativa del garante, si spiega in una nota, "è stata avviata a seguito della relazione sull'andamento delle gestioni assicurative nel primo semestre 2007 inviata dall'Isvap al ministero. Una relazione nella quale è emerso che il ramo Rc-auto e natanti ha registrato nel primo semestre 2007 un risultato positivo di 617 milioni di euro (incremento di 185 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2006), pur avendo riscontrato un aumento del 5% del numero di sinistri pagati".

Secondo il garante, il risultato del settore "sarebbe conseguenza della forte riduzione (pari al 10%) del costo medio dei sinistri pagati e riservati che passa da 4.064 a 3.647 euro, imputabile agli effetti del sistema di risarcimento diretto introdotto un anno fa. Si tratta di un dato molto atteso per i potenziali benefici che può comportare in termini di contenimento di prezzi delle polizze Rc-Auto". Il 14 febbraio il Garante ha chiesto formalmente all'autorità di vigilanza del settore un'analisi sugli andamenti tariffari dell'Rc-auto tra il 2006 e il 2008.

Dove si registrano i rincari?
L’impennata dei prezzi riguarda principalmente gli over 50 con punte del 25-30%, con incrementi medi del 15-20 per cento. Incrementi significativi si sono registrati anche per i neopatentati nell’ordine del 5-7%.
"Un primo campione analizzato per verificare tali andamenti su Milano, Roma e Napoli", scrive l’osservatorio sui prezzi di Adusbef e Federconsumatori, ha evidenziato che per i neopatentati "si registrano andamenti negativi con aumenti del 5-7% in maniera omogenea su tutto il paese. A questi aumenti si contrappone un marcato aumento del 15-20% delle polizze dei cinquantenni, sempre in maniera omogenea e con punte che toccano il 25-30% di aumento". Aumenti che i consumatori ritengono "estremamente gravi anche perché vengono attuati dopo che si è realizzato il cosiddetto risarcimento diretto" che avrebbe dovuto comportare una riduzione nelle tariffe. Per questo si sono appellate al garante dei prezzi, Antonio Lirosi, che ha convocato le assicurazioni e l'Isvap per il 6 marzo.

La risposta dell’Ania
Di parere contrario l’Ania sostiene che il costo delle polizze starebbe subendo una progressiva diminuzione, con un contestuale abbassamento del costo dei sinistri nell’ordine del 10%. Più netto il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, secondo cui "non c'è dubbio che si aprono spazi per una riduzione delle tariffe Rc auto".

L'Ania ha risposto alla convocazione sottolineando che "in base agli ultimi dati disponibili, risulta che il prezzo medio delle polizze effettivamente pagato dagli automobilisti italiani sia ancora in calo, come era già accaduto nei due anni precedenti".

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