Borsa: Milano chiude negativa e aspetta il voto

Borse europee - Piazza Affari chiude in negativo, un’altra seduta poco movimentata in attesa delle elezioni politiche 2013. Gli investitori non si espongono, aspettano alla finestra l’esito delle votazioni del 24 e 25 febbraio, gli scambi sono ridotti al minimo, i volumi oggi come ieri sono abbastanza modesti (1,6 miliardi di euro) e sarà così fino a venerdì. L’indice Ftse Mib perde lo 0,82% a 16.527, l'All Share cede lo 0,81% a 17.499 punti. Va male il comparto dei titoli bancari, a eccezione di Ubi banca (+1,16%). Tra i peggiori Bpm (-3,6%). Va ancora giù Telecom con un -2,49% mentre risale la china la controllata TI Media (+6,12%): secondo indiscrezioni la società non avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione grazie ad alcune clausole previste con la cessione di La7 a Urbano Cairo. Industriali ed energetici in spolvero con A2a che fa registrare un +3,88%. Balzo anche di Parmalat che nei giorni scorsi aveva perso parecchio sulla scia di rumors che sostenevano di una sua imminente uscita dal Ftse Mib e di un ingresso di Fondiaria Sai. Un operatore commenta:

Non vedo ragioni specifiche per questi rialzi. I capitali che escono oggi da Telecom entrano in questi due titoli. E' un po' di rotazione in un mercato privo di spunti.

Seat Pagine Gialle continua a viaggiare a corrente alternata e dopo la brutta giornata di ieri, oggi guadagna l'11,76%. Il titolo Mediaset sarà volatile fino alle elezioni, oggi chiude con un -3,82%. Secondo un analista:


Se ieri saliva su chi scommetteva su buoni risultati elettorali dell'azionista Berlusconi o su improbabili mosse a sopresa come un blind trust, oggi una spiegazione può venire dai timori di una regolamentazione più stringente su conflitto di interessi e tetti pubblicitari in caso di vittoria del centrosinistra. Si tratta solo di speculazioni che hanno pochi legami con i fondamentali della società.

E in serata è arrivato il verdetto dell’agenzia di rating Standard e Poor's:

Riteniamo che esista il rischio che dopo le elezioni del 25 febbraio possa esserci una perdita di slancio sulle importanti riforme strutturali per migliorare le prospettive di crescita italiane.

Lo spread, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, chiude a 277 punti base, il tasso di rendimento del decennale italiano è al 4,43% sul mercato obbligazionario. Le altre maggiori Borse europee chiudono in negativo eccezion fatta per la City: a Londra gli scambi terminano in leggero rialzo, l'indice Ftse-100 guadagna lo 0,26% a 6.395,37 punti. A Madrid l'indice Ibex 35 perde lo 0,76% a 8.163 punti, a Parigi l'indice Cac 40 lascia lo 0,69% a 3.709,88 punti, a Francoforte il Dax perde lo 0,30% a 7.728,90 punti.

Forex - Intorno alle 20, al termine del lasso di tempo (tra le 8 e le 17) in cui si registrano i più consistenti movimenti di prezzi, il cambio euro/dollaro è su quota 1.3352, euro/sterlina a 0.87367, euro/yen a 125.00.

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