Finmeccanica: cambiare registro o morire

L'opinione pubblica ha iniziato ad interessarsi dell'affaire Finmeccanica solo dopo l'arresto del numero uno dell'azienda Giuseppe Orsi e di quello dell'Agusta Bruno Spagnolini. C'è chi dice che questo ordine di custodia cautelare sarà il colpo di grazia per questo colosso pubblico.

In Italia, quando le cose vanno male, le Cassandre abbondano... Sicuramente l'operazione della magistratura ha scoperchiato ancora una volta un bel vespaio, facendo della Finmeccanica un ennesimo esempio dell'inaffidabilità del nostro paese.

Ma da qui a pronunciare il De Profundis per questa azienda ce ne passa ancora... Le esportazioni di materiale bellico sono una questione complicata, visto che spesso le mediazioni nascondono tangenti. In Finmeccanica però c'è di più, visto che l'inchiesta della magistratura è nata dalle rivelazioni di un manager legato al vecchio gruppo dirigente. Tutto quindi è nato da una faida interna.

E a questo si aggiungono i tentativi di pilotare i media e le procure - l'amministratore delegato di Finmeccanica ovviamente nega -, ed i sospetti di pagamenti alla Lega - Orsi è considerato vicino a Roberto Maroni oltre che a Comunione e Liberazione.

In ogni caso l'arresto del manager potrebbe rappresentare una svolta profonda negli equilibri del potere reale nel nostro paese - di cui probabilmente poco sappiamo e sapremo...

Per preservare il valore dell'azienda, il prossimo governo dovrà occuparsi con celerità del problema Finmeccanica. La prima scelta che dovrà compiere sarà quello di nominare, con ogni probabilità, un presidente che possa trasmettere un'immagine di legalità dell'azienda. Un incarico per cui sembrano tagliati a Gianni De Gennaro, ex capo della polizia e attuale sottosegretario con delega ai servizi segreti, o l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, per anni alla guida delle forze armate e responsabile militare dell'intera Nato.

Al nuovo presidente spetterà occuparsi di questioni come la vendita delle attività non legate al core business di Finmeccanica - come quelle nei settori dei trasporti e dell'energia, che già Orsi voleva cedere per concentrarsi su elettronica e difesa.

 

Credit image by Getty Images

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