Dopo elezioni: ecco i titoli su cui puntare

Le elezioni politiche rischiano di lasciare un quadro complicato, con una Piazza Affari che rischia di trasformarsi in un teatro di guerra. Per questo, ovviamente, gli analisti di Citigroup consigliano di procedere con estrema cautela, perché potrebbe insediarsi un governo monco, senza i numeri per fare le riforme economiche incisive che i mercati finanziari ritengono necessari.

E' necessaria un'attenta selezione dei titoli per non vivere settimane di passione. Meglio non puntare sulle azioni delle banche italiane, che potrebbero subire di nuovo le conseguenze di un nuovo aumento dello spread tra Btp e Bund.

Gli analisti del broker londinese Ig in particolare mettono in guardia dall'esporsi nel titolo del Monte dei Paschi di Siena. Tra i titoli finanziari  c'è chi preferisce Unicredit e Mediobanca, mentre altri sono scettici su tutti i titoli del settore tranne IntesaSanpaolo.

Se dovessi scegliere, punterei sulle proposte della Banca Akros, che concentra il suo interesse sulle società industriali, con affari diversificati all'estero e poco esposti sul mercato italiano ed europeo. Come Fiat Industrial, Autogrill Stm, e pure aziende di minori dimensioni come Amplifon, Astaldi Recordati, Trevi e Sorin.

Per i coraggiosi potrebbe essere interessante anche un investimento in Finmeccanica, visto che le recenti vicende giudiziarie l'hanno duramente colpita in borsa e ora ha una quotazione stracciata. Ma i rischi sono veramente notevoli, visto che in una situazione di incertezza come questa è facile che il titolo finisca spesso sotto pressione.

Più semplice giocare la carta delle utility energetiche, titoli anticiclici che potrebbero aumentare le loro quotazioni perché per ridurre il debito pubblico, il prossimo governo   potrebbe far ripartire un processo di privatizzazioni, provocando l'inizio di una stagione di fusioni e acquisizioni tra di loro.

Non tutti però sono positivi sul settore, gli analisti di Ubs ad esempio vedono nubi all'orizzonte per il settore energetico - per esempio potrebbero variare i sussidi sulle fonti rinnovabili...

Ubs consiglia di vendere l'Enel ed è neutrale su Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale. Nel settore gli unici giudizi positivi riguardano Snam ed Eni, che hanno rendimenti superiori al 6% su base annua

Credit image by Getty Images

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