Il decalogo del buon acquirente sulla carta

Comprare un immobile sulla carta ha i suoi vantaggi ma anche i suoi rischi. Tra i vantaggi va annoverato sicuramente il costo complessivo della casa, che è più conveniente. Il rischio invece sta nella possibilità, per quanto remota, che l’impresa di costruzione fallisca. Per evitare brutte sorprese è bene seguire alcune precauzioni.

Affidabilità dell’impresa
1) Per prima cosa è importante verificare che il venditore sia anche il proprietario del terreno. 2) Accertarsi che la ditta costruttrice non sia in cattive condizioni economiche: in caso di fallimento fino a due anni dall’acquisto, all’acquirente può essere chiesto di restituire la casa per soddisfare i creditori dell’impresa fallimentare. Un vero smacco per il malcapitato compratore che perderebbe la casa e i soldi. 3) E’ consigliabile fare un sopralluogo in altri stabili costruiti dallo stesso costruttore per verificare la qualità del suo lavoro.

Autorizzazioni in regola
4) Investire un po’ più di tempo in queste precauzioni per evitare di trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese quando ormai è troppo tardi e non c’è più nulla da fare. 5)E’ poi opportuno controllare, in Comune, l’esistenza delle autorizzazioni edilizie necessarie. Se il venditore è una cooperativa, è bene verificare che il terreno non sia stato concesso dal Comune solo in “diritto di superficie”. In questo caso dopo un certo lasso di tempo (in genere 99 anni) il Comune può chiedere un importo per il rinnovo della concessione. (6) Se si decide di acquistare lo stesso, è bene sapere che una casa in “diritto di superficie” vale meno di una piena proprietà, quindi si può chiedere di pagare un prezzo inferiore. 7) Prima di firmare il contratto, è consigliabile prendere visione del capitolato d’opera, che descrive in modo dettagliato le caratteristiche dell’immobile e non può essere modificato senza il consenso dell’acquirente.

Controllo delle clausole
8) Un’altra regola da tenere presente quando si acquista direttamente dal costruttore è fargli scrivere sul contratto una data precisa di consegna dell’immobile e stabilire una penale che l’impresa dovrà pagare in caso di ritardo. 9) Attenzione alla clausola di revisione del prezzo: consente al costruttore di aumentarlo in base alla crescita dei costi dei materiali e della manodopera. Meglio esigere che la clausola scatti solo in caso di aumenti imprevedibili, che abbiano un’incidenza superiore al 10% del prezzo inizialmente pattuito. Se la casa non è a regola d’arte e in caso di “rovina, pericolo di rovina o difetti gravi”, ci si può rivalere sul costruttore entro 10 anni dalla consegna, ed entro un anno da quando si è constatato il difetto. I vizi “minori” invece vanno denunciati entro 60 giorni dalla scoperta e l’azione si prescrive in due anni. 10) E’ opportuno infine far inserire nel contratto la clausola “il prezzo deve intendersi a misura”. E’ molto difficile che venga accettata, ma è un’ottima tutela.

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