Moody's taglia il rating del Regno Unito. Tripla A persa

La scure del rating su Londra, downgrade per il Regno Unito. L'agenzia internazionale di rating Moody's ha tagliato il giudizio sui titoli di Stato della Gran Bretagna che perdono la tripla A, ormai rimasta un lusso per pochi, abbassando appunto il rating ad Aa1.

L'outlook, cioè la previsione sulle prospettive economiche e finanziarie di lungo termine, è stabile anche in considerazione dei rischi d'esposizione legati a un sempre possibile peggioramento della crisi dei debiti sovrani nel Vecchio Continente. Un contagio più difficile nel Regno Unito grazie alla flessibilità di una politica monetaria indipendente.

La decisione di tagliare il rating - che per gli Stati valuta i titoli obbligazionari in base al loro rischio finanziario - è legata ad alcuni fattori relativi ai problemi che l’Inghilterra deve affrontare per risanare il suo bilancio pubblico e in primo luogo:

alla continua debolezza delle prospettive di crescita di medio termine della Gran Bretagna.


Debole crescita che inevitabilmente:


pone delle sfide sul fronte dell’attuazione del programma di consolidamento di bilancio.

Moody's registra poi nel sistema amministrativo e finanziario britannico un deterioramento nella capacità di assorbire gli choc e un alto e crescente livello del debito pubblico, dalla struttura comunque ancora “positiva” e non allarmante.

Downgrade a parte Moody’s precisa che la solidità del credito nel Regno Unito rimane estremamente elevata: il settore economico è tuttora competitivo e ben diversificato. L’outlook stabile si basa poi sul fatto che:


la volontà politica e i punti di forza dell'economia consentiranno, nel tempo, al governo di attuare il piano di risanamento di bilancio e invertire la traiettoria del debito pubblico.

George Osborne, cancelliere dello scacchiere (il ministro dell’economia e delle finanze) del governo presieduto da David Cameroon ha affermato che il taglio del rating da parte di Moody’s è un:

duro monito sui problemi di credito che il nostro Paese deve affrontare. E la più chiara indicazione possibile per chiunque pensi che si possa rifuggire dall'affrontare quei problemi. Non fuggiremo dai nostri problemi, li supereremo.

A novembre 2012 era toccato alla Francia e all’Austria perdere la tripla A (AAA), cioè perdere la propria solvibilità al 100%, il che si traduce nel non potersi più rifinanziare a bassi tassi sul mercato internazionale. Il rating dell’Italia sul debito sovrano è stato abbassato da Moody’s a Baa2 lo scorso luglio. Ora in Europa la tripla A può essere esibita con orgoglio da un ristrettissimo club composto da Germania, Finlandia, Lussemburgo e Olanda.

Foto © Getty Images

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