Liberalizzazione farmaci: rincari in pillole!

Prezzi dei farmaci A un anno e mezzo dall’inaugurazione del primo pacchetto Bersani le associazioni consumatori fanno un piccolo bilancio sulle oscillazioni dei prezzi dei farmaci e sui benefici effettivi apportati dalle riforme in termini di risparmio per le famiglie.

Secondo l’indagine “Più concorrenza + Diritti” prendendo in considerazione un farmaco di uso comune come l’aspirina nel 34% dei casi si è notato un aumento dei prezzi rispetto all’anno scorso ma è anche aumentata la forbice di prezzo sul prodotto (il prezzo può variare fino al 46%).

Oscillazioni di prezzo
Stando ai rilevamenti sul territorio in 122 farmacie i prezzi medi sarebbero aumentati di 50 centesimi (dai 3,95 euro a gennaio 2007 ai 4,50 di quest’anno), ma nel 16% dei casi la stessa confezione è venduta a meno di 3,50 euro. Le oscillazioni sempre più ampie dei prezzi al dettaglio portano un pacchetto di aspirine ad avere variazioni nell’ordine di 3 euro a seconda del punto vendita in cui lo si acquista!
I prezzi più convenienti si sarebbero rilevati nel centro Italia mentre i più proibitivi al Sud e nelle isole.

I farmaci generici
L’altalena dei prezzi riguarda anche i principi attivi dei farmaci che registrano oscillazioni del 34% (70 centesimi nel caso del paracetamolo).

La percezione dei consumatori
Il 43% del campione interpellato concorda nel ritenere migliorato - rispetto ad un anno fa – il livello dei prezzi dei farmaci, sebbene il 45% afferma invece che tale livello sia rimasto invariato. In particolare, i miglioramenti sono percepiti maggiormente nel Nord-Est e nei capoluoghi non piccoli (cioè superiori a 70mila abitanti). Di contro, specie al Centro la situazione appare invariata.

Consulta i risultati dell’indagine

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