Energia e consumi: ecco l’Italia degli sprechi

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Sprechi alimentari Consuma tanto e spreca anche di più! Questo il ritratto dell’italiano medio che butta nel cestino la parte preponderante dei propri acquisti. La situazione non migliora sul fronte dei consumi energetici.
Sono solo il 26% della popolazione gli italiani “ecosostenibili” mentre un abbondante 39% è costituito da “energivori”.

Energia a vuoto
I consumi intelligenti sono dunque ancora un’utopia nel nostro paese. Questa la fotografia scattata da uno studio commissionato a Synovate da Procter&Gamble ed Enel nel quadro della collaborazione sul fronte dello sviluppo sostenibile. Tra gli ostacoli principali al risparmio energetico la raccolta rifiuti e la rinuncia all’auto. Il 79% del campione infatti sostiene di trovare difficoltosa la differenziazione dei rifiuti mentre il 28% non riesce ad optare per i mezzi pubblici, ritenuti scomodi ed inefficienti.

L’analisi dei comportamenti degli italiani fra le mura domestiche rivela tre differenti profili dei nostri connazionali: gli ”ecosensibili”, che conoscono i modi per ridurre i consumi di acqua ed energia e li adottano, sono una minoranza - appena il 26% del campione. Gli ”ecocompatibili” sono il 35%, di eta’ media, fanno la raccolta differenziata nell’85% dei casi, usano i mezzi pubblici nel 20%. Gli ”energivori” sono il gruppo piu’ numeroso: il 39% del campione, soprattutto tra i 25 e i 34 anni e soprattutto al sud. Scarsa la conoscenza sui comportamenti ecologici. In tal senso oggi a Roma, Enel e Procter&Gamble hanno presentato una campagna congiunta rivolta a tutte le famiglie italiane e articolata in due iniziative. Da una parte la distribuzione di oltre 2 milioni di lampadine fluorescenti compatte di Classe A fornite da Enel.si, insieme a 1.300.000 guide sul risparmio energetico, con i fustini Dash. Dall’altra, da aprile, la distribuzione di un kit del risparmio energetico (v. articolo).

Sprechi sulla spesa
Spreconi anche sulla spesa, secondo l’Adoc, le famiglie italiane buttano nella spazzatura in media, annualmente, 561 euro, pari al 10 per cento della spesa alimentare totale effettuata. Pare evidente che riempiamo il carrello o le borse con troppa facilità se a finire nella spazzatura sono soprattutto prodotti freschi: latte, uova, carne, preparati di gastronomia, mozzarella, stracchino e yogurt (39%); pane (19%); frutta e verdura (17%); affettati (10%); prodotti in busta come le insalate (6%); pasta (4%); scatolame (3%); surgelati (2%). Il periodo degli sprechi per eccellenza però rimangono le festività (v. articolo).

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