Conto corrente, agli italiani piace online e low-cost!

Conti online Rappresentano il 40% del campione e crescono ad una velocità sbalorditiva, parliamo dei conti corrente online rilevati dall’Osservatorio Finanziario. Una delle ragioni delle preferenze italiane per i nuovi depositi è l’evidente risparmio sui costi di gestione rispetto ai conti tradizionali.

Calano infatti in media del 27% le spese medie di tenuta conto annuali, da 38 a 27,7 euro, stando quanto rilevato dall’indagine.

C’è conto e conto
Certo la categoria di “conti online” è piuttosto eterogenea se si considera che ci sono prodotti a costo zero (ad eccezione del bollo di 34,20 euro l’anno) e conti all-inclusive che costano oltre 200 euro l’anno (ma offrono anche l’esclusiva carta Black o Platinum). I correntisti si trovano davanti all’imbarazzo della scelta anche sui rendimenti: ci sono conti ad alto rendimento (fino al 6% in promozione, e 4% base), e conti che danno lo zero virgola.

La novità positiva riguarda la crescita dei conti online a zero spese, in risposta ad una crescente esigenza di operatività da parte dei clienti. Secondo il Rapporto08 di Of-Osservatorio finanziario, i conti fai da te a canone zero oggi rappresentano il 40% del campione preso in esame, rappresentativo dell’intero sistema bancario italiano e costituito da oltre 40 banche commerciali e popolari, italiane e straniere, piccole e grandi.

L’impulso ai conti low-cost sembra portentoso considerando che solo un anno fa le preferenze si attestavano intorno al 16%.

Quanto costano i conti?
Il costo medio dei conti correnti è diminuito nel 2007 con una media di spese di tenuta conto annuali, di 27,7 euro del gennaio 2008 (22,6 euro se si considera una giacenza media superiore ai 6.000 euro). Un dato significativo se si considera che le spese medie di tenuta conto del campione ammontavano a 98,5 euro nel giugno del 2005.

Dove conviene avere un conto?
Il merito è soprattutto delle banche che negli ultimi mesi hanno lanciato nuovi conti fai da te a costo zero: tra le altre, Unipol Banca (Conto Evvai), Antonveneta (Conto internet), Banca Popolare di Verona (Conto Specchio Online), BPI (Conto Doppio Zero), Intesa Sanpaolo (Zero Tondo, prima lanciato dal Sanpaolo, poi “assorbito” anche dalla rete Intesa, dopo la fusione), Deutsche Bank (conto Doppio Zero), Banca delle Marche (Base Zero), Banca Popolare di Bari (Zero24), Banca Sara (Conto Elite).

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