Borsa: Milano maglia nera. Spread a 344

Borse europee - Chiudono tutte in rosso le principali piazze finanziarie europee. Milano fa da traino e sotto l’effetto dei risultati elettorali è maglia nera: l'indice Ftse Mib ha chiuso cedendo il 4,89% a 15.552 punti. Alla Borsa di Madrid l'indice Ibex 35 chiude in ribasso del 3,20% a 7.980,70 punti. Chiudono in calo anche Londra (-1,34% a 6.270,44 punti), Francoforte (-2,27% a 7.597,11 punti) e Parigi (-2,67% a 3.621,92 punti). Sul mercato del debito l’instabilità uscita dalle urne, come ampiamente previsto, ha fatto allargare lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, portando il differenziale sui massimi dall’inizio di dicembre (chiusura a 344 punti base). Il tasso sul Btp schizza al 4,90%.

Spread alle stelle e Borsa in picchiata dopo il voto

Borsa in picchiata dopo il (non) risultato elettorale. Il clima di forte incertezza e instabilità post elezioni politiche a Piazza Affari in apertura di contrattazioni si traduce in perdite del Ftse Mib fino a un -4,82%. Dalle urne è uscito il peggior risultato possibile, non c'è una maggioranza definita nei due rami del Parlamento e l’Italia non appare governabile a meno di alchimie ed alleanze allo stato difficili anche da immaginare. L'indce All Share ha già toccato un -3,86%, più penalizzati degli altri i titoli bancari oggetto di sospensioni e stop dalle negoziazioni.

Sul mercato obbligazionario lo spread Btp-Bund è arrivato a 347 punti base prima dell’inizio dell’asta del Tesoro che ha collocato tutti gli 8,75 miliardi di Bot a 6 mesi, con tassi però oltre l’1% (1,2237%) sempre a causa dei risultati elettorali. Ora il differenziale è stabile a 330 punti base. Di conseguenza sale il rischio debito per il nostro Paese, i bond emessi dai grandi gruppi italiani quotati in borsa - notano Bank of America e Merrill Lynch - fanno segnare il più grosso calo sui listini europei (Enel a -1,7%; Finmeccanica a -1,4%; Telecom a -1%). Di contro sono in salita i credit default swaps, ovvero le assicurazioni che garantiscono contro l'insolvenza del debito italiano.

E mentre i mercati, secondo gli analisti di Morgan Stanley e Credit Suisse, vedrebbero con favore un governo di larghe intese che faccia la legge elettorale per poi tornare al voto (e io pago direbbe qualcuno...), Consob e Borsa Italiana cercano di correre ai ripari con interventi di natura tecnica come il restringimento dei parametri di oscillazione e il divieto di vendite allo scoperto. I risultati delle elezioni politiche italiane hanno pesato sull'apertura dei listini europei con le maggiori piazze finanziarie del vecchio continente tutte in perdita. La peggiore è Parigi dove il Cac 40 ha perso più del 3%, a Francoforte il Dax ha ceduto in avvio il 2, 60%; a Londra l'indice Ftse 100 ha lasciato sul campo l'1,41%.

E il contraccolpo del voto è arrivato ieri fino a Wall Street preoccupata dalla difficoltà nel proseguire le riforme fiscali del Paese e dalla stabilità dell'Eurozona visti i risultati elettorali. Il Dow Jones ha perso l'1,55%, il Nasdaq l'1,44%.


(in aggiornamento)

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