I ricchi e poveri della politica italiana

Redditi politici Se perde terreno nella classifica degli uomini più ricchi d’Italia stilata da Forbes, il Silvio nazionale conferma comunque la sua pole position tra i leader politici più ricchi d’Italia

Il leader in corsa per le prossime politiche avrebbe dichiarato nel 2006 139.245.570 euro: quasi cinque volte in più rispetto al reddito del 2005 che era stato di 28.033.122 e praticamente un milione in più del valore della capitalizzazione di Alitalia oggi in Borsa!

La classifica dei paperon de paperoni del parlamento prosegue con Daniela Santanché (La Destra) con un reddito dichiarato 237.665 euro e Fausto Bertinotti, che si conquista la medaglia di bronzo con i suoi 233.195 euro.

C'é poi Francesco Nucara (Pri) (223.412), il presidente del Consiglio Romano Prodi (217.221), Pier Ferdinando Casini (176.009), Antonio Di Pietro (175.137) e il Verde, Alfonso Pecoraro (173.999). Tra gli altri leader a seguire in classifica figurano Francesco Rutelli (159.527), Roberto Maroni della Lega (150.158), Gianfranco Fini (147.814), Lorenzo Cesa (132.540), Oliviero Diliberto (Pdci) (128.464) ed il socialista Enrico Boselli (126.254). Fanalino di coda è Franco Giordano con, appunto, 124.802 euro: solo poche centinaia di euro in più di Piero Fassino che ne ha dichiarati 194.292.

Il più povero alla Camera, invece, è il segretario del Prc, Franco Giordano: per il 2006 ha dichiarato 124.802 Euro.

Se fosse un’impresa la camera avrebbe fatturato nel solo 2006 306 milioni di euro (frutto della somma dei redditi dichiarati da tutti i 952 membri delle Camere).

Il reddito dei partiti
Se si volessero fare i conti in tasca ai partiti invece risulterebbe il Popolo delle Libertà il più ricco sul redditometro mentre scivolerebbe in ultima posizione la sinistra arcobaleno.

Il reddito medio a destra ammonta a 707mila euro annui sommando le dichiarazioni di Fi, An, Lega e Mpa, sei volte il risultato ottenuto sommando i redditi dei colleghi della Sinistra arcobaleno, la forza politica più povera del Parlamento.

Il titolo di “poverelli” della Camera mal si addice però ai parlamentari della sinistra radicale con un reddito di “soli” 127.396 euro. Al secondo posto nella classifica delle retribuzioni medie ci sono i Socialisti di Enrico Boselli, con poco meno di 250 mila euro per eletto. Seguono l'Udc di Pier Ferdinando Casini (circa 165mila euro), il Pd-Idv di Walter Veltroni (pochissimo meno di 150 mila euro), seguita a qualche decina di euro di distanza dalla Destra di Daniela Santanché.

Quanto avrebbe dichiarato il leader emergente del Pd Walter Veltroni? 296.000 euro relativi al 2006, cifra che comprende i diritti d'autore per i libri pubblicati. Ammonta dunque a 138.949.570 euro la distanza economica, in base alla dichiarazione dei redditi, tra i due candidati più importanti alle politiche!

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