Farmaci: cosa fare se lo scontrino non parla?

Scontrino parlante Cosa succede se lo scontrino “non parla”? Per le spese effettuate dal 1° luglio al 31 dicembre 2007, è sufficiente indicare su un foglio il codice fiscale dell'acquirente e le caratteristiche dei medicinali per ottenere lo sconto Irpef.

Con una circolare (la bumero 30) l'agenzia delle Entrate viene incontro agli operatori che hanno lamentato durante il 2007 una difficoltà oggettiva nell’adeguarsi alle normative.
Per le spese effettuate tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2007, in caso non esista scontrino parlante, sarà sufficiente che il contribuente stesso autocertifichi su un foglio aggiunto, a fronte di uno scontrino non parlante o incompleto, il proprio codice fiscale e le coordinate identificative del farmaco acquistato.

Il provvedimento intende ovviare alle difficoltà tecniche di adeguamento della strumentazione, che prevedevano che fosse il farmacista a certificare le coordinate identificative del farmaco. La circolare appena emanata interviene in aiuto ai contribuenti e "travasa" dal farmacista all'acquirente la responsabilità di attestare le diverse variabili identificative.

Per certificare però le spese sanitarie effettuate dal primo gennaio 2008, sarà indispensabile avere idonea documentazione consistente nella fattura o nello scontrino parlante.

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