Tetto a 5mila euro per assegni e libretti al portatore

Normativa antiriciclaggio La data della svolta è il 30 aprile. La normativa antiriciclaggio (Dlgs 231/2007) introduce una serie di novità allo sportello, tra cui la limitazione dell’uso del contante e la riduzione del saldo dei libretti al portatore. Novità principale riguarda gli assegni superiori ai 5mila euro, necessariamente non trasferibili dal prossimo maggio. L’obiettivo è quello, a detta delle autorità, di favorire la tracciabilità dei pagamenti per scongiurare gli atti illeciti.

Assegni
Alcune nuove regole riguarderanno sia gli assegni trasferibili che i liberi.
Rispetto ai primi, dal 1° maggio gli assegni superiori a 5mila euro dovranno essere sempre non trasferibili e riportare il nome e la ragione sociale del beneficiario. Tutti i nuovi libretti bancari inoltre avranno la clausola «non trasferibile» già inserita.
Per quanto riguarda invece gli assegni liberi essi avranno due ulteriori vincoli:


  • non potranno essere emessi per un importo superiore a 5mila euro
  • avranno una limitazione nella capacità di circolare (il girante deve sempre apporre il suo codice fiscale).

Per avere assegni liberi, senza la clausola «non trasferibile» occorre fare un richiesta scritta alla banca. Richiesta che comporta il pagamento di una somma di 1,50 euro per ciascun assegno, dovuta a titolo di imposta di bollo.

Gli assegni attualmente in circolazione potranno essere utilizzati fino al loro esaurimento: per importi pari o superiori a 5mila euro andrà, però, indicata la clausola "non trasferibile", accanto al nome o alla ragione sociale del beneficiario. Assegni emessi prima del 30 giugno possono essere regolarmente incassati. Gli assegni emessi con la dicitura «a me medesimo» vengono considerati come non trasferibili, dunque, possono solo essere incassati in banca o alla Posta, ma non girati ad altri. Le stesse regole valgono per assegni circolari, vaglia postali e cambiari.

L'uso non corretto degli assegni (per esempio la dimenticanza della dicitura non trasferibile su un assegno superiore ai 5mila euro) comporta sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare al 40% dell'importo trasferito. La mancanza del codice fiscale del girante comporta la nullità delle girate e, dunque, l'impossibilità di incassare l'assegno.

Libretti al portatore
Cosa succede ai libretti al portatore? Dal 30 aprile non sarà più possibile aprirne di importo pari o superiore a 5mila euro. Chi possiede libretti al portatore di importo pari o superiore a 5mila euro deve regolarizzarli entro il 30 giugno 2009 estinguendoli, prelevando la somma eccedente o trasformandoli in libretti nominativi. Dal 30 aprile, poi, se cediamo un libretto al portatore abbiamo 30 giorni di tempo per comunicare alla banca i dati identificativi della persona a cui lo cediamo. A partire dal 30 aprile 2008 a chi non rispetta le regole sul saldo dell'importo di un libretto al portatore può essere applicata una sanzione dal 20 al 40% del saldo. Chi non regolarizza il saldo dei libretti entro il 30 giugno 2009 o dimentica di indicare a chi ha ceduto il libretto rischia una sanzione dal 10 al 20% del saldo del libretto.

Contanti
Limite di 5.000 euro anche per il trasferimento di contante che dal 30 aprile 2008 avrà soglie più basse anche nelle operazioni di Money Transfer (soglia massima consentita a 2.000 euro).

Tutte misure, dunque, che mirano a disincentivare l'uso del contante, visto che alla fine del 2006 le transazioni regolate non in contante erano 62 per abitante in Italia, contro le 150 registrate nell'Eurosistema e il 90% delle transazioni commerciali avviene in contanti.

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