Strisce blu: gratis per i residenti?

Strisce blu Una via crucis segnata da macchinose incombenze burocratiche quella che porta gli automobilisti al più o meno meritato “posto auto” a cielo aperto anche in zone a pagamento. Per gli sventurati residenti in quartieri centrali il comune di molte città ha messo a disposizione i posti auto su strisce blu. Questo, naturalmente, dietro esposizione di un apposito tagliandino.

Se a Milano (v. sito del Comune) sono attualmente tre le zone per cui i residenti possono fare richiesta di posto macchina anche telematicamente (Buenos Aires, via Washington e della Stazione Centrale), a Roma il comune ha predisposto ben due permessi per ogni famiglia (v. Atac), purchè si presenti domanda all’Atac completa di libretto di circolazione, carta di identità e bollino blu.

Se per i residenti l’iter è piuttosto semplice le cose si complicano a dismisura per i semplici domiciliati, che dovranno presentare dei veri e propri faldoni di documentazione.
Oltre a documento di identità, libretto di circolazione e bollino blu infatti sono richieste anche la copia del contratto d’affitto e le fatture delle bollette pagate per luce e gas. Il discorso vale anche per gli artigiani che alla sopra citata modulistica dovranno allegare la copia di idoneità tecnico sanitaria e dell’iscrizione all’albo camerale, con tanto di dichiarazione di indispensabilità del veicolo.

Da non dimenticare poi che il tagliando è soggetto a scadenza. A Milano il rinnovo è previsto ogni tre anni mentre a Napoli è annuale dietro presentazione di una ricevuta di pagamento di 10 euro alla NapoliPark Srl.

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