Multe senza frontiere per l’Europa

Multe in Europa Accelera sulla sicurezza stradale l’Unione Europea, che sta valutando attentamente la possibile realizzazione di una rete informatica per lo scambio di informazioni tra tutti i Paesi Ue per colpire chi infrange il codice della strada.

Dovrebbe a breve approdare a Bruxelles la nuova direttiva della Commissione Europea, con i migliori auspici del commissario responsabile per i trasporti Jacques Barrot.

Multe a tutto campo

La rete anti-infrazione consentirà alle autorità dello Stato in cui è stata commessa una data infrazione - nel caso in cui non sia stato possibile contestarla immediatamente al conducente - di risalire rapidamente al proprietario del veicolo.

Oggi, se un conducente commette un’infrazione al codice della strada con un veicolo immatricolato in un altro paese dell’Unione europea resta impunito, salvo rare eccezioni, perché non è possibile identificarlo né verificare l’indirizzo corrispondente al veicolo. Questa situazione di impunità non compromette solo la sicurezza stradale ma è anche discriminatoria nei confronti dei trasgressori residenti, che sono invece sanzionabili. Per ovviare a questa situazione la Commissione intende istituire un sistema Ue per facilitare il sanzionamento delle infrazioni che più di altre sono responsabili di incidenti stradali al di fuori dei confini nazionali.

La direttiva proposta riguarderà quattro tipi di infrazioni al codice della strada: eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, mancato uso della cintura di sicurezza e mancato rispetto del semaforo rosso. Queste infrazioni sono la causa principale degli incidenti stradali e quelle che provocano il maggior numero di vittime, con quasi il 75 per cento dei decessi che avvengono sulle strade. Dal 2001 l’obiettivo dell’UeE nel settore della sicurezza stradale è dimezzare in dieci anni il numero delle vittime di incidenti mortali. Nel 2001, 54 mila persone hanno perso la vita sulle strade dei 27 paesi che attualmente fanno parte dell’Unione europea.

Quindi di procedere direttamente alla notifica attraverso un modello standard in cui saranno indicate anche le procedure da seguire per fare fronte alle sanzioni imposte (che saranno quelle previste dal codice della strada del Paese dove è avvenuta l'infrazione) o per procedere alla loro contestazione. Il proprietario del veicolo potrà-dovrà anche indicare chi effettivamente era alla guida nel momento in cui è stata riscontrata l'infrazione.

Infrazioni in numeri

Oltre ai buoni propositi non sarà possibile ipotizzare. La strategia di contenimento delle infrazioni varata dall’esecutivo europeo nel 2001 non raggiungerà i numeri sperati entro il 2010.
Il trend non sembra essere migliorato nel 2007 considerato il numero delle vittime su strada nei 27 Paesi Ue (meno 6% nel 2004 e meno 5% nel 2006). Lo scorso anno i morti sono infatti stati tanti quanti l'anno precedente, cioè 43.000. E' come se in Europa ogni settimana, scrive Bruxelles, cinque aeroplani di medie dimensioni si schiantassero al suolo.

Secondo le indicazioni raccolte dalla Commissione, l'impunità assicurata finora ai pirati della strada transfrontalieri - cioè coloro che commettono infrazioni in un determinato Paese guidando un'auto o un camion immatricolato in un altro Paese Ue - ha contribuito a rendere in parte inefficaci le azioni di repressione delle infrazioni, specie quelle gestite tramite strumenti come l'Autovelox e prove fotografiche in genere. Ultimo dato allarmante: dalle elaborazioni condotte è emerso che circa il 70% di morti sulle strade è causato dalla velocità eccessiva (30%), dall'alcool (25%) e dal mancato uso delle cinture (17%).

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