Couchsurfing: la vacanza è no-cost!

Couchsurfing Visitare il mondo saltando da un divano all’altro a costo zero, questa la grande logica del couchsurfing. I couchsurfer sono viaggiatori che sfruttano una rete di mutua ospitalità. Il corrispondente della banca del tempo in formato vacanze che mette in contatto persone lontanissime per cultura, estrazione sociale e collocazione geografica. Il veicolo per concordare soggiorni sull’altra faccia del globo è un sito creato da un intraprendente giovane americano nel 2004. Ogni utente del sito è individuato da una scheda personale, su cui si possono controllare referenze, interessi e quant’altro possa dare un’idea verosimile del profilo dell’ospite.

La vena ecosostenibile
Il couchsurfing, oltre ad essere un ottimo strumento di risparmio e conoscenza corrisponde al concetto di turismo sostenibile perché non richiede la costruzione di nuove strutture, limitandosi a sfruttare meglio quelle esistenti. Un turismo che limita al minimo gli sprechi, permettendo di conoscere da un punto di vista privilegiato le diverse realtà culturali in cui ci si cala anche solo momentaneamente.

I siti
Molto diffusa negli Stati Uniti la rete del couchsurfing si sta estendendo anche in Europa con siti come Hospitality club, Couchsurfing.com e Servas.
L’iscrizione non presenta particolari difficoltà: l’abbonamento può infatti essere attivato attraverso una procedura di iscrizione totalmente gratuita, inserendo alcuni dati anagrafici e interessi personali.

A differenza di Couchsurfing, il sito Hospitality Club, prevede scambi di appartamento o stanza, escludendo le sistemazioni provvisorie come divani o spazi per montare la tenda. Per verificare l’attendibilità delle proposte gli utenti hanno a disposizione un sistema di di valutazioni incrociate lasciate dagli utenti ospitati/ospitanti sulla controparte. Oltre 300 mila iscritti dal oltre 200 paesi si muovono attualmente su questa piazza virtuale.

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