In Germania, l'editoria digitale supera quella sulla carta

L'Axel Springer AG è uno dei più grandi editori europei, con più di 11.500 impiegati ed  un fatturato annuo di circa 2,9 miliardi di euro. Tra le sue proprietà ci sono la Bild, Die Welt, Auto Bild... e tante altre cose.

Da oggi Springer è anche il primo grande editore europeo ad aver annunciato il sorpasso delle attività online su quelle cartacee tradizionali. Un cambiamento che non è stato indolore, visto che per il futuro si prevedono utili in contrazione - anche del 10% -  per i  costi supplementari legati alle ristrutturazioni e i nuovi investimenti per "accelerare la trasformazione dell'intero gruppo".

L'anno scorso, le attività digitali e internet della Springer, hanno accresciuto i loro ricavi del 22% raggiungendo gli 1,174 miliardi di euro, mentre il settore tradizionale ha registrato un segno meno (-3,3%) alla voce entrate, fermandosi a 1,126 miliardi. Solo grazie ai nuovi media il fatturato totale è passato dai 3,31 ai 3,9 miliardi, mentre  le attività tradizionali hanno garantito una "considerevole" generazione di cassa.

E' abbastanza probabile che in futuro Springer segua la strada dei concorrenti anglosassoni. Il primo passo potrebbe essere quello di seguire la filosofia della News Corp di Rupert Murdoch: si è scissa in due divisioni, quella intrattenimento e quella editoriale.

Non si può escludere poi che Springer possa fare anche di più - sul modello della Time Warner -: separare la divisione digitale da quella cartacea e vendere quest'ultima.  Anche se contiene veri e propri gioiellini come Time, Sport Illustrated e Life... il settore viene considerato comunque meno promettente...

Credit image by Getty Images

 

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