Prestiti, Bankitalia: sempre di meno


Il mercato del credito stenta a ripartire, la percentuale di prestiti bancari concessi a privati e società si riduce ancora. A gennaio secondo i dati diffusi dalla Banca d'Italia i finanziamenti sono calati dell'1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, dopo il dato già negativo (-0,9%) di dicembre 2012. Nel dettaglio in un anno si sono ulteriormente contratti dello 0,6% i prestiti alle famiglie e del 2,8% quelli alle imprese. E peggiorano anche le sofferenze bancarie, con il tasso di crescita sull’anno in aumento al 17,5%, dal 16,6% del mese precedente. Per sofferenze creditizie si intendono
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tutti i crediti per cassa che l’intermediario ha posto in essere nei confronti di soggetti in stato di insolvenza, anche non accertato giudizialmente, o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dall’esistenza di garanzie o dalla previsione di perdite.

La banca in questa situazione espliciterà formale richiesta di restituzione entro i termini di legge di tutti i crediti concessi al cliente. Con il rischio per l'insolvente di finire nella rete dell'usura, di strozzini senza scrupoli che in questa fase approfittano della difficoltà di accesso ai normali canali creditizi. Qualche spiraglio positivo, sempre secondo Bankitalia, si intravede nei dati sulla raccolta dei depositi privati. A gennaio il tasso di crescita tendenziale è aumentato al 7,7%, a dicembre era al 7%. Sull’anno però la raccolta obbligazionaria, includendo i titoli detenuti sul mercato secondario dall'intero sistema creditizio, è calata al 2,2%, dal 4,8% di dicembre.

Ieri la Banca centrale europea ha rassicurato operatori e mercati lasciando invariati i tassi di interesse dell'area euro allo 0,75% per cento. Una politica accomodante per tutto il tempo che sarà necessario, finché la ripresa non sarà alla viste.

Foto @ TMNews

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