Emigrare in Australia: ecco come fare...

Siamo in recessione e non si vede la fine del tunnel... E così molti stanno ritornando a pensare all'estero per cercare un futuro migliore. Un'ottima opportunità può essere rappresentata dall'Australia - e infatti la comunità italiana in loco è aumentata negli ultimi anni da circa 33.500 individui a 289.000...

Per chi ci sta pensando su, dal luglio dell'anno scorso c'è il sistema SkillSelect, un database di lavoratori stranieri destinato alle aziende locali. Se non ci sono lavoratori australiani queste aziende possono ricorrere a SkillSelect per rispondere alle loro esigenze di personale. Ovviamente bisogna rispondere a controlli per verificare che le specializzazioni siano state effettivamente conseguite, e che lo straniero conosca bene l'inglese.

I controlli servono anche per evitare che le imprese utilizzino questo strumento per far entrare nel paese forza lavoro in posizioni che possono essere occupate da cittadini australiani.

Il visto più rapido per emigrare - permette di lavorare nel paese per al massimo sei mesi - è il Working Holiday Visa. Per tempi più lunghi la situazione si complica. Bisogna avere un contratto di lavoro e far ricorso ad un immigration agent che può arrivare a costare circa 7.800 euro.

Prima di partire è necessario capire se le nostre competenze sono ricercati tra gli Aussie.  Per capirlo si può far ricorso alle liste di lavori più ricercati dal Governo. Ricordatevi poi di portarvi i certificati di laurea e delle specializzazioni conseguite.

A dicembre il governo cercava figure professionali come ingegneri, architetti, igienisti dentali...


Foto: Flickr

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