Elezioni politiche 2013: all'estero 20 miliardi

Il mese di febbraio è stato complicato, soprattutto a causa del risultato senza vincitori né vinti delle elezioni del febbraio 2013. E gli effetti si possono vedere - anche se sinceramente poteva andare peggio. Lo spread tutto sommato ha resistito - anche se è stabilmente al di sopra dei 300 punti base.

Un'altra cosa che vi ad ora pochi vi hanno raccontato è che il nostro sistema finanziario ha subito un salasso di una ventina di miliardi di euro. Segno che gli investitori esteri hanno venduto durante il mese una parte delle loro attività in Italia.

Come mai? Sicuramente avrà pesato l'introduzione in Italia della Tobin Tax, ma comunque bisogna monitorare attentamente questi valori, perché la crisi finanziaria ha spaccato in due l'Europa: da una parte ci sono i paesi dell'Europa del nord, che hanno attratto investimenti, dall'altra i paesi considerati periferici, che invece hanno accumulato deficit visto che - tra le altre cose - gli investitori esteri hanno ritirato i loro fondi - o gran parte - dai paesi più in difficoltà.

Dopo il "faremo tutto il possibile" di Mario Draghi, per l'Italia la tendenza si era invertita. Bisogna quindi monitorare con attenzione l'emorragia dell'ultimo mese. Un altro aspetto da considerare è il fatto che le banche italiane continuano ad indebitarsi con la Bce al tasso dello 0,75% invece che ai tassi interbancari rasoterra... Per alcuni è suonato come un campanello d'allarme - ma potrebbe essere motivato dal fatto che i tassi sono bassi, ma sono solo valori indicativi, e in genere le banche italiane pagano interessi più salati di altri istituti di credito...

 

Credit image by Getty Images

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