David Rossi: dietro il suo suicidio l'insider trading?

Parlare e scrivere davanti ad una tragedia simile diventa difficile... Secondo la procura comunque sembra che David Rossi abbia avuto qualche relazione con la fuga di notizie sulla decisione del Consiglio di amministrazione del Montepaschi di iniziare un'azione di responsabilità contro Nomura e Deutsche Bank e i passati vertici di Mps.

L'”ultima cazzata” scritto sui fogli accartocciati trovati nel cestino del suo ufficio portano gli inquirenti ad ipotizzare un coinvolgimento in questa storia di insider trading. Il quadro che sta emergendo in questi giorni è di una forte compromissione sulla fuga di notizie. A confermare questa versione ci sarebbero pure le deposizioni di dirigenti e funzionari della banca...

Il 28 febbraio Rossi sarebbe andato a cena con il direttore generale Fabrizio Viola e il direttore finanziario Bernando Mingrone. Il giorno dopo il quotidiano della Confindustria anticipa la decisione di Mps (nella notte la notizia sarebbe arrivata fino in Giappone, e infatti il primo marzo i vertici di Nomura inviano un fax a Londra per avviare una causa esplorativa che definisca il tribunale di competenza della faccenda). La banca alle 10.26 pubblica in tutta fretta un comunicato in cui “comunica che, in forza di delibera di Cda, ha promosso, in data odierna avanti il tribunale civile di Firenze le seguenti azioni giudiziarie...”.

Mps apre immediatamente un esposto alla magistratura per la fuga di notizie e vengono perquisiti gli uffici di due consiglieri d'amministrazione: Lorenzo Gorgoni e Michele Briamonte, le presunte talpe. E si ipotizza che i tabulati telefonici mostrino il coinvolgimento di Rossi nella fuga di notizie.

Credit image by Getty Images

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