Portabilità dei mutui: un lontano miraggio

Mutui Porta la firma del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi la lettera di “rimprovero” indirizzata agli istituti di credito. Secondo le associazioni consumatori infatti sarebbero 3,2 milioni le famiglie frodate dalle banche sulla portabilità dei mutui e la cancellazione gratuita dell’ipoteca.

La missiva, datata 29 aprile e pubblicata a stralci da Repubblica, evidenzia che a Bankitalia sono giunte "numerose segnalazioni da parte degli utenti dei servizi bancari che lamentano la mancata osservanza della disciplina della portabilità dei mutui da parte degli intermediari".

Secondo la legge, il trasferimento di un mutuo deve poter avvenire "senza penali od oneri di qualsiasi natura".
La lettera contiene quindi un invito alle banche: "gli intermediari dovranno fornire un'informativa chiara e completa sulla disciplina e sulle modalità di funzionamewnto delle portabilità dei finanziamenti e dell'estinzione anticipata dei mutui", facendo presente che "in caso di portabilità, non sono previsti oneri a carico della clientela".

A distanza di quasi un anno dalla sua approvazione il decreto Bersani sembra essere completamente disatteso, ma quale soluzione si prospetta per le famiglie già pesantemente “tartassate” dal caro-mutui?
“Per risarcirle non può bastare una lettera, anche se è a firma del governatore Draghi” sostengono all’unisono Adusbef e Federconsumatori che, in un comunicato, commentano così la notizia, riportata da un quotidiano, di una lettera inviata dal Governatore della Banca d’Italia agli istituti di credito per richiamare le banche.
“Il Governatore Draghi – dice un comunicato delle due associazioni - dovrebbe inviare ispezioni tese a quantificare con un monitoraggio le illegalità e i comportamenti fraudolenti che hanno arrecato gravissimo danno a 3,2 milioni di famiglie, già alle prese con aumenti medi sulle rate di 180 euro al mese”. “A queste famiglie - continuano Adusbef e Federconsumatori - le banche hanno voltato le spalle, impedendo di rinegoziare o trasferire il mutuo a titolo non oneroso come espressamente sancito dalla legge”. Oltre alla lettera - è l’appello delle associazioni - Bankitalia imponga “doverosi risarcimenti inferti dalle banche a milioni di cittadini”, in assenza di ciò, la lettera di Draghi non basta.

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